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la bellezza di essere missionario

la bellezza di essere missionario

La mia esperienza a Kabala.

Da quando sono arrivato a Kabala (una cittadina al nord della Sierra Leone distante circa 130 km dalla capitale Makeni) il 28 novembre 2018,

sto sperimentando quanto sia bello essere in missione. 

La prima cosa che posso dire è quella di riconoscere il lavoro missionario e di evangelizzazione dei primi missionari che sono venuti in questa terra dell’Africa occidentale.

Il contatto con una cultura diversa dalla mia è stata la prima difficoltà da dover affrontare: lingua nuova, cibo nuovo, musica diversa, il colore delle persone, le città che hanno un'organizzazione tradizionale e quindi diversa dalla mia; per esempio: tutti rispettano le decisioni del "Paramount Chief" (capo supremo); hanno sì in parte l'organizzazione occidentale, ma le regole sono comprese in modo diverso.

La seconda difficoltà è stata quella di entrare nella logica delle persone perché pensano e fanno le cose in modo molto diverso, infatti ogni tribù ha il suo proprio linguaggio, e questo contiene la sua identità e le tradizioni che vengono trasmesse di generazione in generazione e che sono vive nelle loro pratiche rituali di iniziazione per diventare adulti. Nella misura in cui si riesce a comprendere e rispettare i loro costumi,

si può poi stabilire un dialogo fraterna e proporre un cammino di vita cristiana  per coloro che vogliono iniziare un processo di evangelizzazione.

Sto ancora cercando di imparare il krio, che è la lingua più usata in Sierra Leone, ma nei villaggi la gente usa la lingua locale e non è né il Krio né l’inglese, per fortuna c’è sempre qualcuno che traduce. Inizio a chiedermi come possa sviluppare la mia missione dopo l'anno di introduzione, qui a Kabala o in una delle altre missioni che abbiamo qui in Sierra Leone.

Nella missione di Kabala, abbiamo come parroco il p. Vittorio Bongiovanni che dedica tutto il suo tempo e le sue energie al lavoro pastorale della parrocchia in tutte le aree possibili. È un padre con uno spirito missionario molto attivo.

In questi giorni di Quaresima insieme a Padre Francois, ho iniziato a presentare film biblici nelle comunità in cui abbiamo cappelle. Il capo della cappella ci dice quando è possibile presentare il film. I film servono a rafforzare la catechesi che i nostri leader pastorali svolgono ed è anche un modo per incoraggiare maggiormente le nostre comunità cristiane le quali apprezzano molto questo tipo di attività.

Nel porgervi i miei migliori auguri di Buona Pasqua vi chiedo di accompagnarmi con la vostra preghiera che prometto di ricambiare.

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Pubblicato
05 Aprile 2019
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