Skip to main content

Umphang, Km 48, Bangkok: passare all'altra riva ...

Umphang, Km 48, Bangkok: passare all'altra riva ...

Il traguardo della Thailandia è ormai vicino. Siamo già al quinto incontro, dei sei previsti, prima di recarsi nella terra considerata libera perché non è mai stata colonizzata da un paese esterno.

Eravamo in 10 ad ascoltare i racconti fatti dai padri Alex, Alessio, Edgar e Matia direttamente dalla Thailandia, su Googlemeet però. È stato un incontro breve carico di fraternità, condivisione, anche curiosità fatto con delle domande e risposte.

In un’ora e mezza di chiacchierata i padri ci hanno fornito una descrizione suggestiva sulle tre realtà missionarie dove vivono e verso cui noi andremo a conoscere: Bangkok, Km 48 e Umphang.

Giugno 2A Bangkok, nella casa saveriana, ci aspetteranno tre padri insieme ad alcuni volontari, sia thailandesi che francesi: è un insieme di persone provenienti da varie culture, uniti dalla missione di considerare il mondo una sola famiglia in Cristo. Con lo scopo "di stare accanto condividendo la nostra presenza e tempo" andremo, accompagnati da alcuni volontari, a visitare le famiglie e i bambini sia nelle loro case nelle baraccopoli, che nella scuola anche qualche centro frequentati dai padri.

Giugno 3A Km 48 (è la distanza da Mae Sot, la città più vicina) ci sono due saveriani che gestiscono una parrocchia cattolica. Oltre a occuparsi solo dei cristiani cattolici, i missionari lavorano anche per i migranti birmani (che lavorano nei campi, nelle fabbriche a basso costo) considerati “popolo inferiore” dai thailandesi. Ai padri interessa promuovere l’uguaglianza, la dignità e l’interazione tra i popoli pur appartenendo alla propria radice culturale, religiosa, linguistica. Qui insegnare l’inglese fatto ogni pomeriggio, grazie alla collaborazione di tanti volontari, in aula parrocchiale non è fine a se stessa, ma un modo per far incontrare i bambini appartenenti alle diverse culture e religioni. Insomma i missionari sono quei ponti d’incontro tra i popoli.

giugno 5A Umphang, confine con Myanmar, incontreremo due padri saveriani e una cinquantina di bambini-adolescenti nella Xavier House. I padri si occupano dell’educazione di questi bambini fuggiti dalla guerra in corso nel loro paese d’origine. Al mattino loro vanno a scuola statale e al pomeriggio fanno un po' di attività proposte dagli educatori in casa, occasione su cui anche noi dovremo occuparci proponendo delle attività formative anche manuali. In più i padri missionari si occupano anche dell’insegnamento dell’inglese in alcune scuole dei villaggi dintorni e ci coinvolgeranno a tenere qualche ora d’inglese, molto basilare, a questi bambini.

Avendoli ascoltati non resta che stupirci per il fatto che stiamo passando all’altra riva, accompagnati ed accolti dalle persone affidabili.  


Visto 1117 volte
Pubblicato
29 Giugno 2024
Blog
Condividi
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito