Sorriso vivo e vero di Parwatt ...

Il secondo giorno di permanenza a Bangkok inizia con la messa dai Padri Saveriani, cominciare e terminare la giornata con la preghiera
ha proprio il senso di affidare al Signore le persone che incontriamo sul nostro cammino e anche i nostri compagni di viaggio.
In particolare oggi il Signore ha messo sul mio cammino Parwatt un uomo di 47 anni, sorriso coinvolgente, uno stile da surfista e tanta voglia di vivere.
Mi colpiscono subito i suoi occhi grandi e vivaci, i suoi capelli lunghi e il suo piacere di incontrarci nonostante lo abbiamo svegliato.
Parwatt vive in una graziosa baraccopoli a Bangkok, molto accogliente e super tecnologica, al confine con i binari. Non fa fatica a raccontarsi e si vede che ne ha voglia così cominciamo a parlare della sua difficoltà.
Mai come oggi avrei voluto che non ci fosse alcuna barriera linguistica, alcun limite, sentivo il desiderio profondo di raccontarsi senza temere il giudizio. Così grazie alla tecnologia, siamo rimasti a parlare per più di un'ora. La sua storia sembra essere tra le più comuni.
Ha iniziato a bere un po' per caso, durante l'adolescenza, dopo la scuola con i suoi amici andava in un piccolo bar ed è così che inizia tutto. Non ricorda il momento preciso in cui l'alcool ha preso il sopravvento nella sua vita, ma ricorda di preciso che sette anni fa a causa di problemi al fegato la sua vita è completamente cambiata.
Ha perso entrambe le gambe, non ha una sedia a rotelle, quindi trascorre la maggior parte del suo tempo nel letto, ascoltando musica e usando telefono e computer oppure riceve le visite di sua moglie che gli porta il pranzo o la cena.
Mi ha raccontato di quanto nella vita gli fosse piaciuto essere leader, mi ha mostrato una foto di quando ragazzo, e sullo sfondo del telefono ha la foto dei suoi due figli gemelli di quindici anni e di sua moglie.
Parwatt è uno forte, si vede che crede nella famiglia, nell'amore ed è proprio per amore dei figli che ha trovato la forza per non arrendersi.
I suoi figli al momento non vivono con lui, vanno a trovarlo ogni fine settimana visto che non c'è scuola. Vorrebbe garantire loro un futuro
migliore per questo vivono a casa dei loro zii, dove possono ricevere un'istruzione adeguata almeno per il momento. Sembra un padre amorevole, attento e soprattutto non vuole che i suo figli facciano i suoi stessi errori.
Durante la visita ha acceso tutti i ventilatori per non farci sentire caldo e mentre il vento gli andava sul viso e gli scompigliava i capelli, sembrava stesse cavalcando veramente un'onda meravigliosa e quasi se non guardavo dalla vita in giù dimenticavo di questa condizione.
Sembrava un amico di vecchia data, sincero, contento di averci a casa sua, si è anche scusato per la sua accoglienza in quelle condizioni fisiche.
La mia esperienza Thailandese volge quasi al termine, tra tutte le belle sensazioni che porto via con me, questa sarà indelebile, ogni volta che mi sentirò triste o sconfortata penserò alla sua capacità e alla sua forza e mi ricorderò che dove non arriva l'uomo può arrivare l'amore di Dio. Non dimenticherò mai quel sorriso vivo e vero e farò un quadretto della foto che ci siamo scattati per tenerla tra i miei momenti più cari.
Grazie Parwatt. I veri viaggi sono nella vita di chi incontriamo.




