Ospitali e sorridenti ...

Oggi, lunedi 12 agosto 2024, dopo la Preghiera mattutina, ci siamo ritrovati insieme ai Padri e ai missionari francesi al fine di
organizzare un’attenta scheda delle attività da proporre nelle scuole che visiteremo nei prossimi giorni.
Prima di procedere nell’organizzare il tutto, ci siamo concessi un piccolo momento di condivisione ed uno degli interventi che più ci ha colpito è stato quello di Camille, mamma di tre splendidi bambini francesi, la quale ci ha raccontato di come la sua bambina più piccola, Fleur, di soli 8 anni, pur essendo sempre gioiosa, abbia vissuto il suo primo momento di sconforto non essendo stata in grado di comunicare con i suoi nuovi compagni di gioco…dunque ancora una volta la barriera linguistica si fa sentire, ma bastano i successivi momenti di visita agli anziani del villaggio per farci capire come, sebbene essa sia un ostacolo oggettivo, in questo Paese ci si capisca anche tra culture e lingue diverse.
Siamo stati accolti da due signore sull’ottantina, Midi e Milo, e dalle loro famiglie, ospitali e sorridenti, che con estrema gratitudine hanno accettato il cestino di viveri offerto loro dai Padri, benedicendoci e dandoci molto più di quanto noi abbiamo portato loro: sorrisi e un'ospitalità “estrema” (insolita per noi italiani, più legati alla privacy e agli spazi personali).
Le signore, nonostante l’età avanzata, gli acciacchi e i problemi di deambulazione, hanno portato sedie per tutti, rifiutando ogni aiuto. Abbiamo poi dato qualche sbirciata alla loro cultura (Milo è sarta, ci ha mostrato come è solita filare e i suoi capi handmade, tradizionali, coloratissimi) e qualche morso ai frutti dei loro giardini, sempre dolcissimi e succosi.
Tutti a Km 48 sembrano nutrite una fortissima attenzione nei riguardi degli ospiti, riservando a noi sguardi sempre colmi di gioia. A ribadire questa sensazione c’è stata proprio la Messa nel pomeriggio, tenutasi nell’umile casa di una famiglia che, dopo la Preghiera, ha offerto a tutti i partecipanti una cena meravigliosa, ricca e squisita, completa di bevande che qui non sempre si bevono, come Pepsi e Fanta (forse anche in occasione della festa della Mamma).
Momenti come questi ci aiutano quando la nostalgia di casa si impossessa di noi, quando lo sconforto causato dall’essere lontani, in un mondo così diverso e tutto nuovo ci travolge.




