La vita è semplicità ...

Eccoci arrivati al nostro ultimo giorno assieme di questa incredibile esperienza.
Abbiamo concluso queste tre settimane con la visita alla città vecchia, chiamata anche the Ancient city; un villaggio in cui erano rappresentati tutti i monumenti e templi più significativi della Thailandia, alcuni reali e altri ricostruiti e dove abbiamo girato con le biciclette sotto una splendida giornata di sole.
È stato un ultimo momento insieme spensierato, di svago e condivisione, prima che la maggior parte del gruppo partisse per l'Italia e un'altra parte, compresa me, continui l'avventura in questo splendido paese.
Penso che la vera realizzazione di questa realtà ed esperienza arriverà una volta tornati a casa, nella propria routine, nelle proprie abitudini, quando ripensando a quello che abbiamo vissuto ci renderemo conto di avere un piccolo grande pezzettino in più dentro di noi rispetto a quando siamo partiti.
Personalmente, mi sento enormemente arricchita e cambiata interiormente. Ciò che mi ha fatto più riflettere in assoluto è il concetto della vita, il rendermi conto che la vita è semplicità, che basta davvero poco. Ho dovuto abbattere tutte le mie abitudini e comodità che ritenevo importanti per poter arrivare ad apprezzare veramente l'essenziale della nostra esistenza e per potermi veramente immedesimare in questa cultura.
Ogni mattone che ho abbatuto, come quello della comodità di un letto, di una doccia, del cibo che piace a me, dell'igiene e del pulito mi ha aiutata a cambiare i miei valori e in specifico a concentrarmi solamente su quelli essenziali. Come uno schiaffo in faccia questo ambiente così diverso mi ha dimostrato che vivo in una realtà in cui ha e vuole troppo, con la conseguenza di volere sempre di più e non riuscire ad apprezzare totalmente quello che già si possiede.
Sono sempre stata molto grata della mia vita e sento che so apprezzare anche le piccole cose, ma mai come ora guarderò anche solamente la porta di casa mia con la consapevolezza che nemmeno quella è scontata, come anche la mia famiglia, che mi ama e mi attende dietro a questa porta.
La vita inoltre, è anche come siamo abituati a viverla. Mi sono resa conto che alcune famiglie nonostante non avessero nulla in realtà avevano tutto, sono arrivata ad apprezzare un casa fatta di legno o che semplicemente abbia più di una stanza nonostante io sia abituata alla comune casa occidentale.
È tutta una questione di punti di vista, e quando ci si concentra solamente sul vivere la semplicità della vita, tutto ciò che è superficiale crolla. La difficoltà sta nel rendersi conto proprio della superficialità in cui spesso viviamo e a cui diamo importanza, e sento che questa esperienza mi ha aperto una nuova prospettiva proprio su questo.
Pensavo che affrontare questa realtà volesse dire "solamente" accettare il dolore dell'altro, e mi sono ricreduta realizzando che il dolore esiste solamente quando non si vive nella gratitudine di ciò che si ha, che sia tanto o poco, che sia anche solamente un tetto in lamiera o un famigliare con cui condividere la quotidianità.
Vivere nella semplicità con gratitudine, penso sia questo il vero senso di una vita felice. La Thailandia, le persone che ho conosciuto qui e le esperienze che ho fatto saranno per sempre indelebili nel mio cuore.
Ringrazio chiunque ne abbia fatto parte e abbia contribuito a rendere possibile questo viaggio, che più che pratico e concreto, è stato un viaggio interiore che non avrà fine qui e ora.




