Zelarino: Un incontro... torrenziale
La festa di amici e benefattori
I più contenti sono stati loro, gli studenti di Mestre e dintorni, in Venezia terraferma. La pioggia torrenziale della notte di sabato 16 e domenica 17 settembre, aveva fatto straripare fiumi e canali, aveva invaso strade e scantinati. Così il Comune ha pensato bene di dare agli studenti di qualsiasi età un giorno extra di vacanza.
L’acqua nelle scarpe
I missionari saveriani, nella prima mattinata di domenica, avevano raggiunto varie parrocchie per fare il ministero pastorale richiesto dai parroci. Poi, con le macchine trasformate in anfibi (in certi punti l’acqua in strada arrivava oltre mezza ruota) erano potuti tornare, giusto in tempo per accogliere un folto gruppo di amici e benefattori. In tanti, nonostante la forte pioggia, erano arrivati per il loro incontro annuale, come programmato.
L’ampia struttura rimovibile, inaugurata alla festa di maggio, è servita come chiesa. Ci ha tenuto all’asciutto, eccetto che per la suola delle scarpe. Un velo d’acqua, infatti, cercava di farsi strada sul pavimento leggermente inclinato all’interno.
Seminare la gioia
Padre Mario Diotto non si è limitato ad accompagnare i canti della Messa con la sua fisarmonica, come ormai da tradizione, ma ha fatto anche un breve sermone ai presenti. “Dovete essere seminatori di gioia, diceva padre Turoldo rivolgendosi in particolare ai sacerdoti. Questo invito e questo augurio valgono anche per tutti i missionari, e anche per tutti voi, cari amici, incominciando dalla propria famiglia e dal posto di lavoro”.
“Essere seminatori di gioia” - per il cristiano è una costante: parte dalle beatitudini di Gesù, passa per le lettere di Paolo e continua negli insegnamenti della chiesa fino ai nostri giorni.
Nel frattempo, dopo la santa Messa, il garage era stato trasformato in sala da pranzo. Ha accolto le 150 persone presenti. Anche questo è stato un momento per raccontarci le esperienze della vita e per “seminare la gioia”, rinnovando l’amicizia degli anni passati.








