Vicenza: i martiri, p. Uccelli e l’assistenza
L’Istituto saveriano di Vicenza è stato il primo voluto dal fondatore, dopo la Casa Madre di Parma. Migliaia di ragazzi hanno studiato nella scuola media per poi entrare nel ginnasio di Zelarino (VE). Tra loro si è distinto per la santità p. Pietro Uccelli, riconosciuto venerabile da papa Francesco il 19 maggio 2018. Sono da ricordare in particolare i martiri vicentini: p. Giovanni Botton (Cina, 1944); fr. Vittorio Faccin e p. Giovanni Didoné (Congo, 1964), proclamati beati il 18 agosto 2024; p. Valeriano Cobbe (Bangladesh, 1974); p. Ottorino Maule (Burundi, 1995).
Ora, nella nuova costruzione sono presenti circa 15 missionari anziani o malati, reduci dalle missioni. La loro presenza nella fragilità è testimonianza di vita donata. Siamo sempre pronti a dare un aiuto occasionale alle comunità parrocchiali. Non si abbandona l’animazione missionaria. Seguendo il carisma, si accompagnano alcuni gruppi: famiglie; GAMS (Gruppo Amici dei missionari Saveriani); il gruppo giovanile Insieme per la Missione, in collaborazione con altri Istituti religiosi; gli ex-allievi, che hanno cura dell’edificio di Asiago.
Nello spirito ecumenico, infine, la comunità di Vicenza è lieta d’ospitare nel ex-fabbricato scolastico la Chiesa Ortodossa Rumena per le sue celebrazioni. Le relazioni sono molto cordiali.







