“Non siamo abituati a pensare l’Eucaristia come un invito a Gesù a rimanere con noi. Al contrario, siamo abituati a pensare che è Lui che ci invita al suo banchetto. Invece, Gesù vuol essere invitato! Finché non lo invitiamo, rimarrà sempre uno sconosciuto, un semplice ricordo interessante. Invitandolo, invece, diventa una relazione trasformante”. Carissimi, ho preso queste parole dal libro di Henri Nowen “La forza della Sua Presenza”. Ci aiutano e ci impegnano ad annunciare speranza nel suo nome.
Qui a Kamenge, in Burundi, dopo gli oltre 600 battesimi di Pasqua, a Pentecoste abbiamo avuto 800 cresimandi. Di solito anche i celebranti aiutano a cresimare... dato il numero. Insomma, diventiamo vescovi provvisori. E non possiamo dire, come in Europa, che “dopo non si vedranno più”!
Preghiamo reciprocamente. Anche qui le conseguenze della guerra in Ucraina si sentono. Tutto è aumentato, il carburante più o meno del 25%. E chi ne risente sono soprattutto i più poveri e i più fragili.