Veri amici della missione
Desidero ricordare e onorare tre sacerdoti fidei donum romagnoli, che hanno lavorato con noi saveriani in Zaire (RD Congo), nella diocesi di Uvira. Dal cielo, preghino e sostengano i missionari romagnoli e tutti i missionari nel mondo; il loro esempio sia di stimolo alle nostre comunità cristiane per vivere ogni giorno con zelo missionario.
Don Francesco Forini: maestro di laici e preti
Un altro sacerdote fidei donum, don Francesco Forini ci ha lasciato per la missione del cielo, come diceva santa Teresa di Lisieux. Don Francesco è morto domenica 28 settembre, dopo l’incidente accaduto mentre era in bici sulla Panoramica al Lido delle Nazioni, con un gruppo di ciclisti della sua parrocchia, per una fatale inversione di marcia.
Don Francesco lascia la parrocchia di Mizzana, che guidava dal 1997, dopo il suo rientro dalla missione di Kamituga in Congo RD. A Kamituga aveva sostituito don Alberto Dioli, dopo la morte avvenuta nel 1989. È stato tumulato nel cimitero del paese, nel sacello dei parroci, accanto al missionario don Alberto Dioli.
Nel messaggio di condoglianze, l’arcivescovo mons. Luigi Negri ha espresso il suo autentico dolore. “Chiniamo la fronte davanti alla volontà del Signore. Ci mancherà l’amico e il maestro di intere generazioni di sacerdoti e di laici. Ci mancherà in un momento in cui la nostra chiesa avrebbe avuto maggiormente bisogno di lui, proiettata com’è a trovare modi e tempi per una più autentica evangelizzazione della nostra vita e della nostra società”.
Don Alberto Dioli: “cambiare mentalità”
Don Alberto Dioli, missionario fidei donum a Kamituga, aveva iniziato il “Centro handicappati”. Voleva cambiare la mentalità, far riconoscere il disabile come un figlio, rendere autosufficiente il centro. Ricordava che il sostegno alle opere della missione non è sentirsi con la coscienza a posto per un’offerta:
“Se non cambia il tenore di vita in Occidente, le cose in Africa non cambieranno mai!”.
Purtroppo, il Congo è devastato dalla guerra del “coltan insanguinato” da più di vent’anni.
Nel 1988 don Alberto era stato colpito da malaria cerebrale. Dopo la cura a Bukavu, ad Anversa gli hanno diagnosticato un tumore al cervello.
L'onlus ferrarese “Amici di Kamituga”, sorta a sostegno dell’opera di don Alberto Dioli e ora anche di don Francesco Forini, invita ogni anno iferraresi all'appuntamento con la solidarietà. Infatti, dall’1 al 15 dicembre, nella sede delle Grotte Boldini (via Previati), è allestita la 44ª mostra-mercato a sostegno delle opere sociali di Kamituga e Uvira.
Don Mario Ricca: missionario in capanna
Don Mario Ricca Rosellini è il fondatore della parrocchia di Santa Maria Ausiliatrice della Cava (Forlì), dove entrò ufficialmente come parroco nel 1956. Era ammirato dai suoi parrocchiani per l’impegno sociale nel chiedere la fognatura del quartiere, il lampeggiatore stradale, il trasporto urbano. Il suo impegno sociale metteva in crisi le ideologie romagnole.
Don Mario era partito per l'Africa nel maggio del 1971, accompagnato dal saveriano p. Giuseppe Arrigoni. In Congo aveva costruito la missione a Kasika, iniziando con una carriola e una tenda da campeggio. Celebrava la Messa in una capanna.
Il 2 settembre 1978, ricoverato per l'aggravarsi delle sue condizioni di salute per malaria, don Ricca disse: “Do tutto”. È sepolto a Kasika. Pierantonio Zavatti gli ha dedicato un libro intitolato, “Dalla prima capanna alla missione di Kasika”.







