Un viaggio da testimone
Terima kasih. Inizio il racconto da “grazie” in indonesiano, che mi aveva detto il papà di p. Berto ai saluti dell’anno prima. Arrivato a Jakarta, sono andato dai saveriani e ho salutato i presenti, in particolare p. Sandro Peccati, una vita in Indonesia. La sera, siamo andati all’aeroporto per prendere p. Ferdinandus Supandri (Pandri) e gli ho detto selamat datang (benvenuto). È bello ricevere un indonesiano nel suo paese.
La prima settimana ho fatto visita ad alcune famiglie e in particolare a una in cui era appena nata una bambina. La domenica siamo andati a Messa nella comunità cinese, guidata dai saveriani. Ho raccontato che cosa faccio nella vita e come ho conosciuto p. Pandri e i saveriani.
Anche a Bali, da uno zio di Pandri, ho parlato della mia vita. Ci siamo incontrati con Saverinus Jati, un amico di p. Gordi conosciuto due anni fa. Con lui abbiamo visto alcuni templi balinesi e la spiaggia di Pandawa famosa per il surf. Di sera un forte abbraccio con Jati e un arrivederci.
A Labuan Bajo Flores, nella famiglia di uno dei fratelli di p. Pandri, hanno voluto sapere di me e si sono scusati per l’ospitalità, non all’altezza di un hotel. Ho risposto che non cercavo il lusso, ma mi sarei adattato a tutte le situazioni, anche fare la doccia con il secchio. Siamo andati a vedere i draghi di komodo e il bellissimo mare dell’arcipelago vicino a Flores. Poi, eccoci dai genitori che ci hanno accolto con bellissime parole: “Benvenuto in questa casa e lascia che il male rimanga fuori e il bene ti accompagni sempre”. Il papà di Pandri mi ha consegnato il cappello e il telo manggarai fatto a mano. Poi, sono spuntati la gallina, la birra e i segni del bene. Anch’io ho fatto il mio ringraziamento… gallina alla mano. Prima di finire, ho dato a Pandri un sacchetto in mano ed è spuntata la maglia del Parma con tanto di nome. Pandri non ci credeva! Abbiamo visitato le famiglie del villaggio, ho lasciato un rosario come ricordo della mia visita e abbiamo pregato insieme.
Ho dato una breve testimonianza anche durante la messa domenicale, prima di partire per visitare un altro fratello e una zia a Labuan Bajo. Siamo andati a Wae Rebo (un luogo incantevole!), dopo tre ore di camminata. P. Pandri non c’era mai stato. Avevamo bisogno di trovare alloggio nelle vicinanze e ho pensato ai genitori di p. Berto. Quando mi hanno rivisto, c’è stato un abbraccio fortissimo, come se un figlio tornasse a casa dopo tanti anni. È stata una bellissima testimonianza tornare in posti già visti e ritrovare persone già conosciute.
Sono tornato in Italia con la consapevolezza di aver vissuto un'altra stupenda esperienza. Ho lasciato parte di me in questi posti e la prima persona con cui ho condiviso il viaggio è stata Ludvina, suora indonesiana conosciuta in aereo. L’avevo promesso: prima o poi sarei tornato in Indonesia!







