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Caro direttore,

nei telegiornali e nei giornali di metà settembre, ha avuto largo spazio l'affermazione del nostro vicepremier che qualificava Ponzio Pilato come il “primo pacifista della storia, quello per eccellenza che se ne lavò le mani”.

Devo dire che l'affermazione mi ha sorpreso. È certamente un ruolo inedito per il governatore romano che, contro voglia, ebbe a che fare con Gesù Cristo, per eccellenza mediatore di pace tra Dio e l'umanità; il primo che ha proclamato “beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio”. Non so, ma in quell'affermazione c'è qualcosa che non quadra…

Marino , via E-mail.


Caro lettore,

anch'io sono rimasto “spiazzato” dal nuovo ruolo assegnato a Ponzio Pilato, eretto a capostipite e patrono dei cosiddetti “pacifisti”. L'unico a non restare sorpreso, forse, è proprio ancora lui, Pilato, abituato com'è a… lavarsi le mani!

Tanti anni fa, ricordo, ero a Londra per studiare inglese, ospite di una famiglia di origine amalfitana. L'anziana mamma passava il tempo in preghiera. Pregava ad alta voce, in spiccato accento dialettale. Mi faceva piacere, perché mi ricordava che anch'io dovevo pregare. Quando recitava il Credo, arrivata a Pilato, faceva una pausa indebita, dando tutt'altro senso alla nostra fede. Diceva: “…patì sotto Ponzio (stop). Pilato fu crocifisso…”. Un giorno mi accostai e le dissi: “Nonnina, posso dirle una cosa? Al Credo, non deve fermarsi dopo Ponzio, ma dopo Pilato; altrimenti sembra che Gesù patì sotto Ponzio; ma ad essere crocifisso fu Pilato…”. L'anziana donna borbottò: “Questi missionari cambiano anche il credo della chiesa, che ci hanno insegnato i nostri nonni!”.

Certo, nel caso da lei ricordato siamo di fronte a un'esegesi del tutto nuova. All'integrità del Credo ci tengo. Non vorrei che qualcuno, al momento di recitarlo, ci infilasse dentro: “… patì sotto Ponzio Pilato, primo pacifista della storia…”!

Cos'altro dire? È facile scaricare la colpa e l'ignominia sul Pilato di turno , anche se lui aveva ben capito che quel povero Cristo era davvero pacifico, non avrebbe fatto male a nessuno, neppure al peggior nemico; lui aveva in mano anche il potere per difendere Gesù dai belligeranti accusatori…

Ripetere ancora le “inutili stragi e avventure senza ritorno”; non far caso alle sofferenze e alla voce degli innocenti - tanto non fanno male a nessuno, né hanno le TV a riprenderli quando fanno bene! -, questo sì, è lavarsi le mani . La pace ha bisogno di forti investimenti, primo tra tutti, l'offerta di se stessi. Secondo, anche i mezzi e i metodi devono essere di pace. Perché ogni albero produce i frutti della specie. Non ho mai raccolto olive dai rovi.

  • p. Marcello Storgato, sx.


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