Un missionario nelle scuole giapponesi
Di passaggio a Brescia, p. Ettore Fasolini gentilmente mi ha invitato a scrivere due righe di presentazione del mio lavoro in Giappone. Rispondo volentieri, anche per soddisfare la curiosità dei miei parenti e degli amici abbonati a "Missionari Saveriani".
Quarant’anni fa partivo per la prima volta per il Giappone. Dopo 20 anni di lavoro nelle parrocchie e nelle scuole materne di Miyazaki e Kishiwada, fui richiamato in Italia, dove lavorai per 10 anni nell’animazione missionaria a Desio e al CEM/Mondialità di Parma. Ritornato in Giappone, in questi ultimi 10 anni mi sono dedicato all’annuncio del messaggio cristiano nelle scuole Medie e nei licei di Osaka.
In genere si pensa che il Giappone, essendo una nazione molto sviluppata, non sia terra di missione.
Se però si guarda il numero dei cristiani, si rimane stupiti. Infatti su 124 milioni di abitanti, solo 450 mila sono cattolici, dei quali forse solo il 20% frequenta la chiesa.
Per far giungere il messaggio cristiano ai non cristiani, ho scelto la scuola, che mi sembra il luogo privilegiato per questa attività missionaria. Perciò ho accettato di fare il cappellano di un convento di suore che a Osaka gestiscono una grande scuola femminile. Al mattino celebro la Messa, e durante il giorno insegno religione in una scuola Media. Al sabato e alla domenica faccio ministero nelle parrocchie del centro di Osaka. Inoltre mi presto per attività di carattere religioso in varie altre scuole.
Questa presenza nel mondo della scuola mi mette a contatto con un gran numero di famiglie e mi dà la possibilità di sperimentare un corso di formazione religiosa per le scuole Medie, a cui da nove anni sto lavorando. L’anno scorso due famiglie ed un professore della scuola hanno ricevuto il battesimo. Ma quello che mi sembra più importante, è la simpatia e l’interesse con cui gli allievi seguono questo corso di religione.
Spero fra un anno o due di mettere a disposizione delle altre scuole il programma ed i materiali didattici di questo corso.
Intanto ringrazio prima di tutto il CEM/Mondialità che mi ha avviato al lavoro nel campo educativo, e poi i parenti e gli amici che mi hanno sostenuto con l’affetto, le preghiere e l’aiuto concreto in questi anni di intenso lavoro.
Ringrazio anche "Missionari Saveriani" che ospita queste righe, gettate giù in fretta da un missionario di passaggio.








