Un faro di speranza a Camerano, Educare i più giovani alla missione
di: Animatori.
Nel lontano 1923 a Camerano (Ancona) era sorto l'asilo infantile "Assunta Ceci", grazie alla viva intelligenza e al profondo spirito cristiano dei coniugi Socrate Ceci e Assunta Lanari. In quell'epoca di grande povertà, l'asilo sosteneva le famiglie dei bambini più bisognosi, dando da mangiare a chi non ne aveva abbastanza a casa. Oggi, il centro si impegna a far fronte alle povertà più grandi, che non sono più solo quelle materiali ma di valori sociali e religiosi.
Quest'anno il campo estivo organizzato dalla parrocchia dell'Immacolata Concezione di Camerano si è tenuto presso il nuovo centro giovanile "Ceci". Un "grazie" alle serve di Maria, che coordinano il centro giovanile, e ai numerosi animatori che hanno seguito i ragazzi, passo dopo passo, educandoli alla collaborazione e all'aiuto reciproco.
La "buona accoglienza"
Come rispondere a una società che ha come valore primario l'individualismo? Come affrontare la fatica di vivere in solidarietà e collaborazione con gli altri? Come far nascere il senso di gratuità nella vita di tutti i giorni? Che valore diamo e come usiamo il tempo libero?
Il centro cerca di essere un punto di riferimento per educare e accompagnare ragazzi e giovani che vogliono avere in mano il proprio futuro. Non pretende di risolvere il vuoto esistenziale e la crisi di valori dei nostri giorni, ma si impegna a essere un porto e un faro di speranza per i giovani, sia per coloro conoscono la parrocchia e vi collaborano, sia per coloro non la frequentano.
Per loro il centro garantisce la costante presenza di volontari giovani e adulti che donano il proprio tempo e la propria attenzione. Ogni ragazzo è accolto perché considerato un dono prezioso. Questo li ha spinti, uno dopo l'altro, a entrare al centro e a trasformarlo in uno spazio familiare di incontro e di arricchimento. San Giovanni Bosco scriveva: "Ciò che più di tutto attrae i giovani è la buona accoglienza".
Uno stile di vita cristiana
Al centro c'è posto per tutti, da chi cerca solo un'ora di sano divertimento a chi vuole coltivare una mentalità aperta. Non si vuole solo riempire temporaneamente i vuoti dei ragazzi con qualcosa; si vuole educare i giovani a un modo di vivere diverso, cosciente e rispettoso degli altri nel rispetto delle diversità.
Con coraggio, pazienza, passione, umiltà e voglia di mettersi in gioco si è in grado di trasmettere lo stile di vita cristiano che sembra sparito nella società odierna. Solo grazie alla presenza e all'aiuto di tutti, il centro riesce ad avere uno sguardo aperto e accogliente per costruire un nuovo modo di stare insieme.
Le varie attività che si svolgono al centro seguono queste tracce e il campo estivo parrocchiale è stata l'ultima attività prima della chiusura di agosto.
Artigianato e musica
"Il campo estivo è stata anche l'ultima attività missionaria dell'anno", racconta Bianca Battistoni, responsabile del centro missionario di Camerano. "Ogni estate, circa cento ragazzi vi partecipano gratuitamente". Far fronte alle spese materiali è possibile grazie al contributo finanziario che il comune concede al centro per permettere il raggiungimento del suo scopo sociale ed educativo, di conoscenza reciproca dei ragazzi, di conseguimento di capacità psico-motorie e sociali.
Per cinque settimane, tra giugno e luglio, dal lunedì al giovedì, due ore ogni pomeriggio, bambini e ragazzi fino alla prima media si sono ritrovati per imparare, grazie agli educatori, alcune attività artigianali: lavorazione del legno, cucito e ricamo, imparare a cucinare, a cantare e a suonare chitarra e pianoforte.








