Tutto per chi ha più bisogno
Care lettrici, cari lettori, non sto a fare i soliti "auguri" di buon anno. Preferisco elevare una preghiera al Signore del tempo, chiedendo a Lui - per voi, per noi e per tutta l'umanità - la forza per accogliere ogni giorno dell'anno come una grazia per pensare, fare e dire tutto il bene possibile. Non un "augurio" lasciato al caso, ma il nostro impegno quotidiano per rendere un po' più felice e serena questa nostra famiglia umana.
E ora lascio lo spazio a una lettrice che desidera restare anonima, dandoci un grande incoraggiamento di affetto e solidarietà. La ringrazio di cuore, perché è una persona fiduciosa nell'amore di Dio.
- p. Marcello, sx.
Caro direttore,
sono abbonata al giornale "Missionari Saveriani", che leggo sempre con molto interesse, dagli articoli di cultura religiosa e di vita missionaria alle notizie di cronaca, fino all'ultima notizia del devastante terremoto in Indonesia e della morte di p. Baravalle, sepolto a Padang, una località che io collego con commozione al carissimo missionario cugino p. Vincenzo Capra, deceduto in quella terra il 23 dicembre 1958 e sepolto nello stesso cimitero.
Quanti ricordi edificanti e quanta fede! Ancora oggi mi contagia e mi trasmette coraggio, sicurezza; e ne ho tanto bisogno. Ho 76 anni, mio marito è deceduto 3 anni fa, il 26 novembre; mio figlio è sposato e vivo sola. Ma il Signore mi sostiene; fiduciosa nel suo amore, quell'amore che ha sostenuto e sospinto p. Vincenzo, mio marito Angelo e tutti voi missionari. Mi sento serena, nonostante i problemi della solitudine e gli inevitabili acciacchi.
Questo mio scritto intende motivare un'offerta (€ 12.000) che ieri ho versato, tramite bonifico bancario, a favore dell'emergenza Indonesia. Le notizie di quel terremoto mi avevano molto colpita. Immagino quale e quanto lavoro vi attende per aiutare, curare, confortare, ricostruire. Per questo ho pensato di destinare a tale scopo questa somma di denaro, in verità non mio, ma parte di un "risarcimento", se così si può definire, della malattia che aveva colpito mio marito - malattia professionale -, pervenutomi contemporaneamente al vostro giornale e a 51 anni dalla morte di p. Vincenzo Capra.
Mio figlio, mia nuora ed io concordemente, intendiamo donare in suffragio di Angelo tutto il denaro ricevuto a favore di chi ne ha più bisogno di noi, e abbiamo riservato il primo posto ai Missionari Saveriani che operano a Sumatra e in quelle isole tanto care a p. Vincenzo, che le ha raggiunte per primo con tanta fatica. Dal paradiso, insieme con Angelo, p. Vincenzo interceda per noi, che siamo ancora in cammino, continui la sua attività di missionario anche nella mia famiglia, e mi aiuti ad amare tutti con la delicatezza di cui il loro cuore ha bisogno.
Vi chiedo un ricordo nella santa Eucaristia e vi assicuro il mio sostegno nella preghiera, con la più viva gratitudine per quanto operate come testimoni del vangelo.
Lettera firmata - Casale M.to.








