Tiriamo un bel sospiro profondo…
Giancarlo Corato, amico del GAMS, mi ha chiesto di scrivere la mia testimonianza. Mi piace ricordare la prima volta che sono entrato dai saveriani di Viale Trento per visitare la mostra che, se non ricordo male, era la sesta della serie. Sono stato accolto da un certo p. Luciano Bicego, che non conoscevo.
Fatto sta che, col suo fare magnetico, mi invita a fare qualcosa per la mostra dell'anno successivo. Senz’altro, ero attirato dall’immenso magazzino di statuine presenti nel laboratorio del primo piano del caseggiato adiacente l’istituto, ex scuola Parise. Un po’ alla volta, ho imparato a conoscere le varie persone coinvolte nella preparazione dei presepi. Ne cito una per tutti, la signora Attilia. E mi ha preso il desiderio di fare anch’io qualcosa. Ho iniziato a costruire capanne a casa mia, per poi portarle dai saveriani. Lì, mani esperte le rifinivano, nella scelta appropriata e coerente degli usi e costumi del luogo che dovevano rappresentare.
Uno dei momenti per me più importanti e belli, durante le varie mostre allestite in questi anni, è stato accompagnare i vari gruppi che arrivavano. Io, che non avevo mai parlato in pubblico, avevo paura della mia ombra; tutt’ora non so completare una frase in italiano. Mi sono trovato a fare da guida a gruppi di sconosciuti, spesso numerosi e impegnativi. Quest'anno la mostra non è stata allestita. Cause di forza maggiore lo impediscono, il Covid-19 non lo permette.
Allora, tiriamo un bel respiro profondo, cerchiamo però di non dimenticarci di quello che abbiamo imparato, anche solo frequentando la casa dei saveriani e le persone che abbiamo incontrato e conosciuto. A Giancarlo mancano le ciliegie di Terrossa e non solo, a me tante altre cose. Spero avremo occasione di rivederci quanto prima. Penso comunque che ad ognuno di noi manchi qualcosa. "Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie" (G. Ungaretti). Ma noi non siamo platani, siamo come magnolie. Un abbraccio a tutti!







