Testimoni di Dio e di pace / 2
MISSIONI NOTIZIE
Due iniziative
Taipei: anno della fede. Il 23 novembre nello stadio di Taipei si è svolto un grande raduno per la conclusione dell’anno della fede con testimonianze, momenti folkloristici e alla fine una solenne celebrazione eucaristica. C’erano oltre 15mila persone. Tali eventi incoraggiano la comunità cattolica dell’isola.
• Arena di pace 2014. L'Italia ripudia la guerra, ma crescono le spese militari e si costruiscono nuovi strumenti bellici. Per questo, la rete “Pace e disarmo”, a cui aderiscono anche le riviste missionarie, propone per il 25 aprile all’Arena di Verona un grande raduno, chiedendo a chi vi parteciperà di assumersi la responsabilità di essere parte del cambiamento nel mondo. All’iniziativa hanno già dato la loro adesione numerose associazioni e personalità.
L’obiettivo è scrollarsi dalle spalle illusioni e paure per disarmarci.
Martiri… sempre
• Iran: cristiani frustati. È stata eseguita la sentenza di 80 frustate per i cristiani condannati per “consumo di alcolici”, dopo aver bevuto vino Eucaristico durante una liturgia. Quattro uomini sono stati puniti semplicemente per aver partecipato a un sacramento. L’Iran ha aderito alla ‘Convenzione internazionale sui diritti civili e politici’, e quindi dovrebbe sostenere la libertà di religione per tutte le comunità.
• Nepal: ucciso pastore cristiano. C’è sdegno nella comunità cristiana nepalese per la morte di Debalal, 36enne pastore evangelico, ucciso a Phattepur mentre svolgeva il suo ministero. L’omicida è stato arrestato. Secondo i cristiani locali, molti disprezzano i cristiani, ritenendo il Nepal “nazione hindu”.
Debalal aveva annunciato il vangelo agli abitanti dei villaggi della zona e alcuni gli avevano intimato di “stare lontano”.
• Messico: sacerdoti uccisi a Veracruz. Padre Hipólito Lima e p. Nicolás Martínez sono stati trovati morti nella parrocchia di San Cristobal a Ixhuatlán de Madero, nello stato di Veracruz. La Conferenza episcopale messicana ha affrontato il tema della violenza nel paese e ha deciso di presentare un rapporto a papa Francesco, durante la prossima visita ad limina, prevista per maggio.
• Malesia: Bibbie sequestrate. Oltre 300 bibbie sono state sequestrate e due leader cristiani sono stati arrestati nello stato di Selangor. L’imputazione è “l’uso illegittimo del termine Allah per i cristiani”, che è stato sentenziato da un tribunale in ottobre. Si avverano così i dubbi dei cristiani malesiani i quali, dopo quel verdetto, temevano l’errata interpretazione della sentenza e problemi per le comunità cristiane e per la circolazione delle loro pubblicazioni, a partire dalla Bibbia.
• Triste bilancio. Nel 2013 sono stati uccisi nel mondo 22 operatori pastorali (per la maggior parte sacerdoti), quasi il doppio rispetto all’anno precedente. Per il quinto anno consecutivo, il numero più elevato di operatori pastorali uccisi si registra in America latina (al primo posto la Colombia). L’elenco stilato dall’agenzia Fides riguarda gli operatori pastorali che vivevano testimoniando la loro fede nell’umiltà della vita quotidiana.
Una storia speciale
• Cina: 37 suore in bicicletta. Uscire dalle proprie comunità e andare verso la periferia della diocesi per testimoniare la fede, evangelizzare e consolidare l’unione della comunità: questi gli obiettivi che hanno spinto le suore missionarie del Sacro Cuore di Gesù della diocesi di Wen Zhou, a intraprendere un singolare pellegrinaggio in bicicletta. Per quattro giorni hanno visitato le comunità rurali e quelle più sperdute della diocesi, le case degli anziani, le chiese…
Ad accompagnare le 37 suore c’erano due sacerdoti della parrocchia di Le Qing, che hanno offerto il sostegno spirituale e logistico. In totale, hanno percorso oltre 200 chilometri superando difficoltà climatiche e geografiche sempre confidando nella protezione della Madonna, Le missionarie del Sacro Cuore di Gesù sono impegnate nel campo della pastorale giovanile, della promozione della donna, degli infermi e degli anziani. Hanno dato anche vita a un gruppo laicale denominato “Acqua viva”.







