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Si è conclusa la seconda edizione della Mostra interculturale saveriana #tanticuori1capanna che ha visto impegnata la famiglia saveriana di Salerno e tanti volontari. Hanno dato nuovamente vita a questo progetto di evangelizzazione e animazione missionaria.

La mostra è stata allestita nel cuore del centro storico della città di Salerno, nel Tempio di Pomona, antico edificio sacro romano, inglobato nel palazzo arcivescovile della città. Spronati dalla Lettera Apostolica Admirabile signum di papa Francesco sul significato del presepe, i laici saveriani di Salerno, sostenuti da numerosi amici, hanno riproposto alla città una riflessione sulla rappresentazione della natività, esponendo contenuti con didascalie in più lingue. L’esperienza espositiva è stata sostenuta anche per questa edizione dagli Uffici diocesani Migrantes e missionario.

Erano presenti circa 100 esemplari di natività provenienti da tutto il mondo, grazie alle missioni saveriane sparse nei vari continenti e alle relazioni personali di molti laici saveriani. È stato un vero e proprio viaggio tra culture e tradizioni. L'evento inaugurale è stato presieduto dall'arcivescovo mons. Andrea Bellandi, che ha tenuto un discorso ai presenti. “Questa esperienza possa, con i suoi contenuti, riproporre l’espressione popolare del mistero dell’incarnazione (il presepio, appunto) nel territorio della vita umana. Con il presepio, Gesù entra in uno spazio, in una cultura, in una realtà che non è solo quella storica della Palestina del I secolo, ma che si ripropone in tutti i tempi e luoghi. Ben venga che ogni popolo abbia sentito significativo per sé questo avvenimento, cercando di tradurlo con l’arte propria della sua tradizione…”.

P. Mario Gallia, rettore dei saveriani di Salerno, ha sottolineato l’importanza, nella raffigurazione della natività, dei Re Magi che partecipano all’evento: “Ciò che i magi offrono è rappresentativo di ciò che ogni cultura può offrire, dopo aver camminato per incontrare l’altro…”. Sono stati registrati 3.850 visitatori che, nei 15 giorni di apertura al pubblico, hanno riempito di complimenti il registro delle presenze. Ci sono stati anche tanti bambini e ha partecipato un discreto numero di scolaresche.

L’esposizione era gratuita, perché l’intento dei Laici saveriani era rendere accessibile a tutti il messaggio di cui si era portatori verso la città. Un mercatino missionario ha vivacizzato l’atrio d’ingresso, con prodotti provenienti dalle missioni (Congo RD, Bangladesh, Albania) e piccoli souvenir prodotti a mano. Tanti hanno chiesto di mantenere i contatti e di essere informati sulle prossime iniziative.
La mostra ha avuto risalto sui giornali locali e sulle emittenti televisive. Nelle pagine Facebook e sui profili Instagram, tanti visitatori hanno condiviso la bellezza di questo evento.



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