Sud/Nord Notizie: Fame, Africa, Giappone-Burundi, equo-solidarietà
Aiuti e sfruttamento
• Fame nel mondo: fondi ridotti. Il Pam (Programma alimentare mondiale) nel 2009 sarà costretto a dimezzare gli aiuti portandoli da 6,7 a 3,7 miliardi di dollari, a causa della forte diminuzione dei fondi stanziati dai Paesi ricchi per il programma contro la fame. Ciò comporta, tra l'altro, la soppressione di molti voli aerei che portano gli aiuti nei luoghi più remoti del pianeta. L'Italia è passata da 40,3 milioni di dollari a 3,3. È più di un colpo di forbice. L'Italia è agli ultimi posti in tutte le tipologie d'intervento e nel nuovo Dpef non c'è nulla sui nostri impegni per il Terzo Mondo. Nel 2009 siamo retrocessi al 14° posto nella classifica dei Paesi che finanziano la lotta contro la fame nel mondo (101 milioni l'anno scorso, 25 quest'anno). Il numero degli affamati oggi supera il miliardo.
• Un continente in cammino. Fondi dimezzati e soldi promessi ma mai arrivati possono far pensare all'Africa come a uno sterminato "esercito di lavavetri" che aspettano l'elemosina dai Paesi ricchi. Invece, l'Africa è un continente che in aree sempre più vaste si è avviato sulla strada dello sviluppo. Ciò che si chiede è una vera e leale collaborazione economica da parte dell'Occidente.
La Fao, infatti, ha denunciato una nuova tendenza: milioni di ettari di terra africana fertile venduti come "colonie agricole" a Cina, India, Corea e nazioni arabe per coltivazioni intensive di riso e mais, dove i lavoratori locali sono usati come forza-lavoro sottopagata. La durata delle concessioni arriva fino a 90 anni e gli affitti sono ridicoli. Il rischio è quello di continue carestie che potrebbero portare la gente alla ribellione.
• Accordo minerario. I governi di Liberia e Guinea hanno siglato un accordo per monitorare, promuovere e sviluppare il comune patrimonio di risorse minerarie. La cooperazione in questo campo tra Paesi africani è considerata una strada obbligata per lo sviluppo del continente. Infatti, quasi sempre i produttori sono più penalizzati degli acquirenti del nord del mondo che controllano i prezzi e l'utilizzo delle materie prime. Questi accordi regionali servono per contare di più a livello di commercio globale.
• Burundi: Giappone cancella il debito. È stato annullato dal governo del Giappone il debito del Burundi, equivalente a oltre 24 milioni di euro. L'ambasciatore nipponico Iwatani ha annunciato a Bujumbura uno stanziamento di circa sette milioni di euro destinato al miglioramento dei trasporti. Sin dal 2006, la cooperazione giapponese ha investito circa 50 milioni di euro nell'aiuto allo sviluppo del Burundi, nei settori sanità, trasporti, infrastrutture stradali, sicurezza alimentare e per il consolidamento della pace.
Il mondo... equo-solidale
• "Io faccio la cena giusta". Dal 17 al 25 ottobre si tiene in tutta Italia la settimana nazionale di sensibilizzazione dedicata ai prodotti del commercio equo solidale, organizzata da Fairtrade Italia. L'iniziativa è nata nel 2004 per coinvolgere i consumatori in questa forma di acquisto consapevole.
Per la sesta edizione, Fairtrade ha scelto di puntare su "Io faccio la cena giusta", una vera cena preparata con prodotti equo solidali. Alle manifestazioni sono invitati famiglie, gruppi, amici e simpatizzanti. Il prodotto principale della cena sarà il riso thai. Per scoprire aderenti e località, si veda il sito http://www.equo.it/
• Un mercato in crescita. In occasione della conferenza internazionale "Prodotti o persone? Il commercio equo e solidale in Europa va dalla parte giusta?", è stato rivelato che le realtà equosolidali hanno aumentato di un terzo le vendite. La crescita c'è nella mobilitazione, nella promozione e nei fatturati, ma anche nei processi di autovalutazione, per verificare oltre all'equità e alla qualità dei prodotti, la coerenza ai principi equosolidali delle organizzazioni, a nord come a sud del mondo.
Le realtà equo solidali hanno un numero sempre maggiore di volontari coinvolti e aumentano i loro investimenti in attività di formazione e informazione sui valori dell'equità e della giustizia economica, sociale e ambientale.








