Skip to main content
Condividi su

Tutti gli anni nelle comunità missionarie c’è sempre un ricambio. Quest’anno, è arrivato il mio turno per il rientro in Italia. E così, da novembre, dopo 21 anni di missione in Congo RD, a 55 di età e a 23 di lontananza da Salerno, rieccomi qui con voi, dopo il periodo vissuto tra il 1989 e il 1995 come animatore missionario e vocazionale tra adolescenti e giovani.

La missione in Congo mi ha visto impegnato in varie parrocchie dell’est di questa immensa nazione e più precisamente nella “regione dei grandi laghi”, dove ci sono ancora tante sofferenze per la popolazione. Ogni diocesi ha le sue problematiche missionarie specifiche, ma l’esperienza più “avventurosa” è stata nell’enorme parrocchia di Shabunda, diocesi di Kasongo. Vasta come un quarto dell’Italia, ha solamente 16 parrocchie. Eravamo in 3 e dovevamo seguire 127 comunità di base, la più lontana si trovava a 160 chilometri dal centro (chiesa parrocchiale). I viaggi (safari), a seconda dei periodi liturgici, variavano tra i 20 e i 40 giorni. Erano un’immersione nella vita della gente. Incontravamo persone felici di sentirsi raggiunte dal presbitero, che ci manifestavano gioie e problemi, come fossimo i loro padri… E così ci chiamavano!

Era sconvolgente vedere giovani e giovanissimi fare 140 chilometri a piedi per venire a prendere le lamiere per il tetto della loro chiesetta. Le arrotolavano e poi le posavano sulla testa e… via per altri 140 chilometri, con 15 chili per quattro o cinque giorni di cammino. Stessa cosa le donne con la gerla di vimini che conteneva un sacco di cemento. E tutto questo solo per il piacere di poter avere una piccola chiesetta di 30-40 m2 in mezza muratura, per potersi incontrare e pregare. Se questa non è fede!
Accanto a tanto bene, purtroppo, c’è anche tanto male. Il Congo RD ha la “sfortuna” di avere un territorio scandalosamente ricco di risorse minerarie (diamanti, oro, petrolio, stagno, piombo, rame, coltan, cobalto…), ma i minatori sono pagati miseramente. Non ne ho mai visto uno arricchirsi, mentre chi acquista e commercia (stato, gruppi armati e altri) hanno guadagni favolosi.

Queste ricchezze hanno creato la bramosia di tanti “vicini” che, dall’indipendenza (30 giugno 1960), non hanno fatto altro che generare guerre e guerriglie per accaparrarsi con violenza questi territori. Alla gente, ancora non appartengono le parole giustizia, pace, sviluppo e benessere. L’istruzione alla legalità e una commissione di “Giustizia e pace” sono uno dei punti fondamentali del nostro impegno nelle parrocchie.
Anche l’istruzione base, essenziale per lo sviluppo, è difficoltosa in quanto l’aiuto governativo è limitato a un salario minimo per gli insegnanti. Per cui, sono gli stessi alunni a dovere contribuire al resto. Noi missionari cerchiamo di aiutare riducendo questi costi di funzionamento, fornendo materiale per la scuola. Stessa cosa per la sanità, a totale carico del cittadino.
Non posso che ringraziare Dio di questa fantastica esperienza missionaria in Congo e grazie a tutti per la calorosa accoglienza ricevuta; camminiamo e costruiamo insieme per il Signore.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2450.91 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Giugno/luglio 2018
Da alcuni anni i Centri missionari diocesani di Vercelli, Biella e Novara programmano un incontro comune di formazione a livello interdiocesano. Si s…
Edizione di Settembre 2005
A Parma, vicino alla casa madre dei saveriani, c’è una struttura che viene chiamata “procura delle missioni”. È composta da alcuni uffici, dove lavor…
Edizione di Ottobre 2008
Il nostro mensile, forse proprio perché piccolo, per l'ottobre missionario cerca di farsi in quattro. A noi piace restare quel che siamo. Solo che le…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito