Sogno una stella di pace, L’acqua pura del Tanganika
Quando ho scritto l'ultima canzone ho pensato a uno scenario particolare: le colline dell'Ubembe, in Congo RD, dove tutti i sentieri portano al lago Tanganika. La madre, accompagnata dal suo piccolo Byamungu (Mandato da Dio), percorre uno di questi piccoli sentieri che portano all'acqua del lago e alla vita festosa del villaggio.
La mamma conversa dolcemente con il suo bambino: gli spiega il motivo di questa guerra crudele e assurda. Il bambino ascolta in silenzio questo messaggio della madre, ma non capisce ancora bene che cos'è questo gioco di morte che gli uomini si inventano per distruggere e ammazzare.
La madre mette per terra il grande secchio che porta in testa, come fosse una corona del re. S'accosta all'acqua per riempire il suo recipiente. A quel gesto rituale di ogni giorno, il bambino le grida: "Mama, ni nini? - Mamma che cos'è?. Ni rangi la damu... - è il colore del sangue". Risponde la mamma: "Ndyo, mtoto wangu... ni maji na damu... - Veramente, bambino mio, è acqua con il sangue!".
Con gli occhi bagnati da lacrime amare, la mamma e il suo bambino fanno ritorno al villaggio senza il dono del lago. Byamungu si siede triste ai piedi del grande mango per raccontargli la sua storia di dolore; sogna e prega perché torni la pace. Con tutti i bambini dell'Ubembe sogna di poter tornare sulla strada del lago, e poter bere l'acqua pura del Tanganika.








