SINE, metodo innovativo e vincente
È bello raccontare un’esperienza pastorale che ha cambiato il volto della nostra parrocchia di Cristo Redentor a Buenaventura, segnando la mia vita. Appena arrivato, percepivo una profonda angoscia nel vedere una parrocchia, in terra di missione, in cui si facevano le stesse cose di una qualsiasi parrocchia Italiana. La differenza era che lì quasi nessuno faceva la comunione, data la frequente “unión libre”, ossia coppie unite senza il sacramento del matrimonio e quindi senza poter fare la comunione.
Per cui, fino alle prime comunioni e Cresime c’era grande preparazione e celebrazioni solenni, poi il vuoto assoluto. Per fortuna, il nuovo vescovo di Buenaventura pensò di accogliere la proposta del cammino del SINE (Sistema integrale di nuova evangelizzazione) che stava iniziando in Colombia, proveniente dal Messico. L’ho studiato ed analizzato a fondo, cercando di entrare nella sua logica e capirne il cammino nelle sue diverse tappe. Si tratta di mettere tutto l’impegno pastorale nella costruzione di piccole comunità territoriali, stabili, con un numero di persone (quindici al massimo) che permetta una comunicazione diretta, “faccia faccia”, ossia dove ciascuno sia riconosciuto come persona ed abbia il suo spazio per sentirsi accolto e per condividere.
Il cammino per formarle è durato un anno, al ritmo di intensi incontri settimanali. Tutto ciò ha richiesto la presenza del parroco a tempo pieno e la scelta oculata dei responsabili da formare. La riuscita dipende molto dall’impegno che si mette nel camminare gradualmente, ma con obiettivi precisi e tempi che rispettino l’assimilazione e l’interiorizzazione delle persone.
Naturalmente, una parrocchia che voglia essere “la fontana del villaggio” deve essere ben “organizzata” altrimenti si trasforma in una torre di Babele, dove ognuno dice quello che gli pare, canta la canzone che vuole e balla secondo la sua musica. Una parrocchia interamente ministeriale è quella dove ciascuno, secondo i doni ricevuti e le necessità dei fratelli, svolge il suo servizio.
Alla base del “ministero” c’è sempre un “carisma”, ossia un dono dello Spirito che anima le persone e guida la sua Chiesa. Questo ministero non si crea per il gusto di creare qualcosa di nuovo, ma per il semplice motivo che risponde a un vero bisogno della comunità.
La parrocchia si organizza su uno schema condiviso secondo queste tappe: 1. Annuncio del Kerigma che forma la comunità; 2. Comunità che approfondisce la propria fede (catechesi); 3. Comunità che celebra (Liturgia e Sacramenti); 4. Comunità che annuncia a tutti (evangelizzazione fino all’ad gentes); 5. La serve nei Fratelli, soprattutto nei poveri (diakonia); 6. Al servizio del Regno di Dio che si va edificando e di cui la Chiesa è “sacramento universale” e primo frutto.







