Si riparte… ma mai da zero!
Cinque giorni dopo il mio ritorno in Brasile, il 12 gennaio, il vescovo di Campinas (Brasile) mons. José dos Santos ha creato una nuova parrocchia distaccando sei comunità dall’attuale parrocchia affidata ai saveriani. Questa ne aveva tredici, con una popolazione calcolata sui 60mila abitanti. Faremo all’incirca metà e metà.
La nuova parrocchia avrà come patrono San Guido Conforti, il fondatore dei saveriani, e sarà affidata ancora ai saveriani, riuniti in comunità nella casa che ospita il noviziato. Formazione di futuri missionari, animazione missionaria e vocazionale, pastorale sul territorio sono gli impegni dei tre saveriani: p. Lucas Marandi (bengalese), p. Giovanni Murazzo e il sottoscritto.
Una parrocchia in stile “papa Francesco”
È un’occasione speciale per realizzare una parrocchia sulle linee tracciate da papa Francesco:
“La parrocchia non è una struttura caduca; proprio perché ha una grande plasticità, può assumere forme molto diverse che richiedono la docilità e la creatività missionaria del pastore e della comunità”.
Ecco, chiediamo allo Spirito Santo la creatività missionaria: ci dia fantasia, forza e coraggio di realizzare quella “comunità di comunità” che è la descrizione di parrocchia data dallo stesso papa Francesco nel n. 28 della sua esortazione apostolica “La gioia del vangelo”.
Ci sarà molto da fare anche in campo materiale: aule di catechismo, spazi per riunioni, chiese… Ma il nostro impegno principale sarà quello di formare la parrocchia come “comunità di comunità, santuario dove gli assetati vanno a bere per continuare a camminare, e centro di costante invio missionario”.
Chiesa viva tra la gente
Tentando di realizzare questa descrizione di papa Francesco, vorremmo eliminare ogni “stile piramidale”: comunità, unite tra loro, checamminano nella storia e nel territorio mano nella mano, senza perdere per questo la loro identità.
Comunità che possano essere, proprio perché piccole, chiesa viva in mezzo alle case e alle baracche della gente che arriva qui in cerca di lavoro.
Cosicché gli assetati non debbano fare molta strada per raggiungere la fonte, e perché ognuno si senta parte attiva nella sua comunità e membro della parrocchia.
Iniziamo dunque un nuovo cammino, con l’entusiasmo e la gioia che ci dona l’attività di evangelizzazione. Pregate molto per noi, perché nessuno possa rubarci la gioia del vangelo e - perché no? - ci venga donato qualche successo in questa nostra avventura evangelica.








