Skip to main content
Condividi su

p.6 paul biyaFocus Africa. Camerun, Tanzania e Costa D’Avorio sono andati alle urne ad ottobre 2025. In tutti e tre i casi, anche se con percentuali diverse, sono stati riconfermati al potere i presidenti uscenti. In Tanzania la rielezione della presidente, Samia Suluhu Hassan, con il 99% dei voti, ha provocato proteste e anche numerose vittime. Seppure di portata e numero inferiore, vittime ci sono state anche in Costa D’Avorio e Camerun, dove le elezioni hanno portato alla rielezione rispettivamente di Alassane Ouattara e Paul Biya. Tutto questo si staglia sullo sfondo delle richieste di cambiamento dei giovani africani e in un contesto segnato da repentini cambi di potere tramite colpi di stato (Sahel).
Anche il Mozambico non vive una situazione facile tra cicloni, aumento dei prezzi, prodotti che scarseggiano, uccisioni e violenze (soprattutto nella regione di Cabo Delgado).
E in Madagascar, la Chiesa è un rifugio per un Paese ricco di tanto, ma anche il sesto più povero al mondo. I giovani pacifisti della Gen Z sono scesi in piazza per protestare contro le persistenti interruzioni di acqua ed elettricità. Ora c’è un nuovo Governo di transizione, presieduto ad interim dal colonnello Michaël Randrianirina dopo la destituzione dell’ex presidente Rajoelina. L’Esecutivo, composto da 29 ministri, avrà il compito di ‘far uscire il Paese dalla crisi’ e combina figure note della politica malgascia con nuovi volti provenienti dal mondo accademico e imprenditoriale.

Cambogia: disarmo. La Cambogia e la Thailandia hanno firmato un accordo di disarmo, per ritirare le armi pesanti dal confine, in un patto siglato sotto l'egida dell'Asean (Associazione delle Nazioni del Sudest Asiatico), nella cornice della tregua stabilita il 7 agosto scorso, dopo un mese di scontri bellici al confine. Il processo viene seguito dai vertici militari di entrambi i Paesi, “nell'ottica di ricreare la fiducia reciproca e la stabilità lungo il confine”. E la gente avverte un’atmosfera che sta cambiando in positivo, anche se le frontiere tra le due nazioni restano ancora sigillate, e non ci sono scambi e passaggi. Questo colpisce le attività economiche che prima erano fiorenti tra i due Paesi.

Perù: l’acqua. Oltre 400 delegati si sono riuniti tre giorni a Iquitos, la città più grande dell'Amazzonia peruviana, per il vertice sull’Acqua dell’Amazzonia dove hanno discusso in difesa dell'acqua come diritto umano fondamentale e bene comune. S’è dibattuto in un clima di interculturalità e solidarietà, all’insegna del motto “Siamo acqua, siamo vita, siamo speranza”, in linea con l’appello per il diritto all'acqua, attingendo a documenti chiave come Querida AmazonìaLaudato Si’ e Laudate Deum. La dichiarazione finale del vertice denuncia la crisi ambientale e sociale che minaccia la vita e l'equilibrio territoriale, evidenziando problemi come l'attività mineraria, lo sfruttamento petrolifero, il narcotraffico e l'estrattivismo, che aumentano l'inquinamento e il cambiamento climatico. L'indifferenza dei governi e le politiche distruttive aggravano la situazione, collegandola alla criminalità organizzata.

p.6 Dossier migranti CaritasDossier migranti. “I giovani di origine straniera, nati o cresciuti in Italia, sono di fatto i protagonisti silenziosi della trasformazione del Paese. Non solo destinatari di interventi, ma generatori di speranza, portatori di identità plurali e di un futuro da costruire insieme”. È il messaggio del 35° “Rapporto Immigrazione”, realizzato da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes. Il volume, dopo la consueta premessa sul contesto internazionale, offre una rappresentazione della situazione degli immigrati residenti in Italia secondo 8 ambiti di vita quotidiana: cittadinanza, economia, scuola, sanità, disagio sociale, sport, comunicazione e appartenenza religiosa. La sfida è quella di provare a fare dei tanti volti della mobilità il volto composito di un Paese. In Italia, gli stranieri sono pari al 9,2% della popolazione. Nel 2024, oltre il 21% dei nuovi nati ha almeno un genitore straniero. Si osserva una crescita significativa di nuovi arrivi da Perù e Bangladesh, in un contesto globale in cui, nel 2025, nel mondo si contano 304 milioni di migranti internazionali, il doppio rispetto al 1990, e oltre 123 milioni di profughi e sfollati.
Anche il Centro Studi e ricerche IDOS della rivista Confronti (Tavola Valdese) ha presentato il suo 35° Dossier Statistico Immigrazione. “Crediamo a un’immigrazione immaginaria, proiettata sugli schermi. Mentre l’immigrazione vera, reale, la sperimentiamo sempre meno: immigrati in carne e ossa, non li incontriamo quasi mai davvero; anzi li teniamo a distanza, fuori dalle nostre caverne individuali e collettive…”.

La voce dei vescovi

Guarire le ferite, rafforzare l’unità

p.6 Sudan August 2025Le Forze paramilitari di supporto rapido (Rsf) del Sudan sembra abbiano accettato una proposta degli Stati Uniti per un cessate il fuoco umanitario. Il governo militare non ha ancora risposto, ma intanto dichiara la mobilitazione generale. L’Onu parla della più grave crisi umanitaria del mondo. Si stima che più di 150mila persone siano state uccise nei combattimenti degli ultimi due anni e che ci siano 23 milioni di sfollati. Entrambe le parti sono accusate di una serie di crimini di guerra. Ecco le parole dei vescovi di Sudan e Sud Sudan che si sono riuniti. 

“È allarmante che il dialogo non sia più visto come un veicolo di armonia, guarigione, riconciliazione e unità. Gli interessi egoistici hanno preso il sopravvento e hanno scatenato la violenza. Ciò ha aggravato le crisi umanitarie, l’odio tra le comunità, la propaganda divisiva, la destabilizzazione dei mezzi di sussistenza, i ricorrenti sfollamenti, l'appropriazione indebita di risorse pubbliche, la fame diffusa e l'imminente carestia. Il potere senza servizio è una perdita di direzione e il bene comune deve essere prioritario. Stiamo assistendo a divisioni etniche, tribali e persino intertribali senza precedenti, in nome della politica. L’unità nella diversità tra le tribù, i gruppi etnici e le comunità del Sudan e del Sud Sudan è sempre stata fonte di forza nel contesto delle loro storie, religioni, razze e culture. Questa ricchezza nella diversità non dovrebbe essere rovinata da politiche miopi e divisive. Invitiamo le parti coinvolte nel conflitto a riprendere il dialogo e ad attuare la Dichiarazione di Jeddah, del 2023, che riafferma la necessità di ricorrere al dialogo e all’unità per alleviare le sofferenze del popolo sudanese. Le inondazioni in Sudan e Sud Sudan sono diventate altrettanto distruttive delle guerre civili e dei conflitti tra comunità. Chiediamo che venga data particolare attenzione a questo disastro naturale e che vengano individuate le sue cause e i rimedi”.

Anche i vescovi del Myanmar si sono fatti sentire. 

“Questo non è il momento di arrendersi. È il momento di trovare, nelle ceneri del dolore, la brace della speranza. La pace è possibile; la pace è l’unica via. Non lasciamo che l’odio ci definisca. Non lasciamo che la disperazione vinca. In tutta la nostra amata terra, il nostro popolo sta affrontando una crisi senza precedenti. Questa non è una singola tragedia. È ciò che gli esperti chiamano una 'policrisi', in cui molteplici emergenze si uniscono, ognuna delle quali aggrava le altre. Stiamo vivendo conflitti armati, disastri naturali, sfollamenti, collasso economico e una profonda frattura sociale. Ci spezza il cuore più di ogni altra cosa la sofferenza delle persone. Secondo le Nazioni Unite, oltre 3 milioni di persone in Myanmar sono sfollate dalle loro case a causa dell'escalation del conflitto. Non si tratta solo di numeri, ma di madri, padri, nonne e bambini. Una delle ferite più profonde che vediamo oggi è la mancanza di comprensione e fiducia tra tutti i diversi attori e parti interessate. Spesso c'è poco dialogo, pochi spazi autentici in cui i cuori possano ascoltarsi a vicenda. Per questo motivo, gli aiuti vengono bloccati, lo sviluppo ritardato e l’accesso umanitario limitato. Dove stiamo andando? Il cristianesimo offre una via silenziosa e umile verso la riconciliazione, la guarigione e una pace duratura. Riconciliazione significa ascoltare le storie degli altri, piangere con chi piange, cercare un terreno comune. La pace non è passiva. Non è silenzio. È un impegno attivo e coraggioso nello scegliere la vita anziché la morte, la dignità anziché la vendetta, la comunità anziché l'isolamento.

Una storia speciale

Foto dell’anno

March 20, 2024, the fishermen returning to the shore of Lake Kivu in Goma, Democratic Republic of the Congo.Sono stati annunciati i vincitori del World Press Photo 2025, il più prestigioso concorso fotogiornalistico mondiale. Quelle realizzate in Africa​ non sono solo scatti d’autore, ma frammenti di storie, sfide sociali e celebrazione della vita. Tra i fotografi premiati c’è anche l’italiana Cinzia Canneri con il suo toccante reportage che denuncia le violenze subite dalle donne scappate da Eritrea ed Etiopia. Qui, trovate l’immagine del lago Kivu, tra Ruanda e Congo RD. Le sue acque, un tempo fonte di vita, ora raccontano una crisi fatta di inquinamento, cambiamenti climatici e sfruttamento del gas metano. È l’occasione per non spegnere mai la luce sul Congo RD ancora in una fase drammatica della sua storia tormentata.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2779.97 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Febbraio 2019
Domenica 9 dicembre 2018, la piazza Madonna della Grazia di Gallico, generosamente messa a disposizione dal nuovo rettore del santuario, p. Gaetano L…
Edizione di Novembre 2013
Dio affida a ciascuno di noi la missione di custodire l'intero creato: dobbiamo salvaguardare la sua bellezza, avere rispetto per ogni creatura che v…
Edizione di Maggio 2011
Il 6 aprile, per problemi respiratori, è morto p. José Pedro Da Silva, un saveriano brasiliano di 65 anni affetto dal morbo di Parkinson. Giovane di…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito