Quando venivo a trovarti...
La giovane Eleonora, al termine della Messa, a nome di tutti i nipoti, ha salutato nonna Irene con una lettera aperta.
Cara nonna Irene, il giorno in cui tu compivi 80 anni, il 6 aprile 1990, io nascevo. Per questo, papà dice spesso che ti assomiglio in molti lati del carattere e persino nelle aspirazioni. Quando venivo a trovarti, soprattutto in questi ultimi anni, appena entravo tu iniziavi a raccontarmi di quando eri una ragazzina come me.
Il bello veniva quando mi chiedevi di fare qualche passo di danza. Allora, ti alzavi dalla poltrona e, un po’ traballante sulle gambe, ti mettevi a girare. Io avevo paura che tu cadessi; tu invece giravi incurante d’inciampare. Poi ti sedevi e mi raccontavi di quando con le tue sorelle andavi a ballare, accompagnata dal tuo papà, con cavallo e calesse.
Mi chiedevi anche di raccontarti quello che avevo fatto a scuola e ripetevi spesso che a te sarebbe piaciuto studiare, ma ai tuoi tempi erano pochi coloro che proseguivano gli studi dopo le elementari. Quando stavo per andarmene, mi dicevi di tornare il giorno dopo, e magari un po’ prima, così da restare un po’ di più insieme. Io acconsentivo.
Ciao nonna. Conserverò come un tesoro il ricordo di tutti i racconti della tua giovinezza, piena di sogni e di speranze per il lungo futuro che ti aspettava.








