Proposte del sinodo di Makeni
Perché la chiesa e la società crescano
Perché la chiesa di Makeni possa crescere e mostrare il volto africano di Cristo, al sinodo diocesano abbiamo fatto alcune scelte prioritarie importanti. D'altra parte, La chiesa non può crescere se, insieme, non cresce anche la società. Per questo la chiesa vuole continuare il suo servizio all'umanità, specialmente in alcuni ambiti ritenuti prioritari dal sinodo. Ecco dunque le nostre priorità.
1. L'evangelizzazione è la priorità assoluta per la chiesa missionaria. Ci sono vari aspetti positivi da valorizzare: la fede viva e la religiosità spontanea della gente; il rispetto per il valore della vita; la voglia di partecipare e di celebrare; il coinvolgimento dei giovani; il crescente numero di vocazioni sacerdotali e religiose.
Ma esistono una crescente islamizzazione, una cultura non ancora toccata dal vangelo, un'economia a livello di sussistenza, la corruzione e altre piaghe sociali. Perciò dobbiamo lavorare per una evangelizzazione estesa e profonda. Questo comporta l'impegno di formare meglio i sacerdoti, i religiosi e i laici; creare gli strumenti adatti; soprattutto, mettere bene a fuoco i metodi, come il dialogo e i gruppi itineranti di evangelizzazione.
2. L'inculturazione e la liturgia. La gente sente un forte bisogno di preghiera, di culto e di religiosità. La gente cerca la salvezza, intesa come liberazione dalla povertà, dal peccato e dalle forze del male. Dobbiamo perciò rendere più accessibili la parola di Dio, la celebrazione della liturgia e dei sacramenti, le devozioni popolari. Dobbiamo valorizzare i segni cristiani nei momenti cruciali della vita: la nascita, i riti di passaggio, il matrimonio, le feste, la malattia, la morte.
3. Il matrimonio cristiano e la famiglia. Nel continente africano, appartenere a una famiglia è essenziale per la vita. Nella famiglia ognuno trova affetto, aiuto e protezione. Senza la famiglia l'inpiduo perde la propria identità. È significativo che il sinodo africano del 1994 abbia scelto di descrivere la chiesa in Africa come "famiglia di Dio".
Alcuni aspetti della famiglia tradizionale africana, tuttavia, non sono conciliabili con l'ideale della famiglia cristiana. Ad esempio, il modello della poligamia e il concetto maschilista delle relazioni famigliari. Inoltre i cambiamenti economici e sociali hanno reso fragile anche la struttura famigliare tradizionale, con un numero crescente di separazioni e porzi. I cattolici chiedono con insistenza aiuto spirituale e formazione, per rendere più saldi il matrimonio e la vita famigliare cristiana.
4. La pastorale scolastica per la formazione della gioventù. Storicamente in Sierra Leone i missionari cattolici sono stati i pionieri nella diffusione dell'istruzione scolastica a tutti i livelli e nelle zone più impervie della nazione. I rapporti con le autorità governative per la scuola sono soddisfacenti. C'è tolleranza religiosa negli ambienti scolastici, ma sta crescendo il numero di scuole a indirizzo islamico. Noi cattolici non possiamo essere assenti nell'impegno formativo delle nuove generazioni.
5. Giustizia, pace e diritti umani. È questo un ambito in cui la chiesa sta prendendo sempre maggiore responsabilità, perché il nostro Dio non è estraneo alla vicenda umana, ma ascolta il grido del suo popolo. Il sinodo è stato molto sensibile alla dottrina sociale della chiesa e al bisogno di essere lievito, sale e luce. Non possiamo accettare strutture ingiuste e relegare la salvezza in un futuro al di fuori della storia. Il regno di Dio inizia qui.
6. L'auto-sostentamento della chiesa locale. L'economia della Sierra Leone è molto debole e tanta gente vive a livello di sussistenza. Lo Stato dipende da donazioni e prestiti esteri per oltre il 50% del bilancio. È commovente vedere la generosità dei cristiani che portano doni in natura - riso, frutta e animali domestici - o offre un po' del proprio salario. Ma la chiesa dipende ancora in gran parte da aiuti esterni. Dobbiamo creare una nuova mentalità perchè la chiesa locale si assuma, pur nella povertà, una crescente responsabilità nel proprio sostentamento. Questo sforzo ci chiede anche di usare mezzi poveri e impiegare le risorse disponibili in modo giudizioso.








