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All'incontro formativo del 4-5 gennaio hanno partecipato una novantina di ragazzi e ragazze del Salernitano, tra i 13 e i 17 anni. Chiara ne è stata entusiasta.

Sono state due giornate fantastiche e costruttive quelle passate in casa saveriana. È la prima volta che partecipo e non mi aspettavo di vedere tanti ragazzi e ragazze da tutta la provincia di Salerno!

Sono state due giornate costruttive perché, in una società in cui i rapporti interpersonali si stanno modificando e peggiorando, anche a causa dei network e degli sms, due giorni in cui i ragazzi parlano e si conoscono senza un dispositivo elettronico che li separi, ci hanno fatto comprendere che le persone, per conoscersi, devono vedersi.

In dialogo con Dio

La cosa più bella è stato pregare e riflettere insieme, farci delle domande e darci delle risposte, dialogando. Il dialogo non è stato solo con gli altri ragazzi, ma anche con Dio e con noi stessi. Ad esempio, la prima sera abbiamo fatto la veglia a Cristo Eucaristia: il silenzio ci ha avvicinato a nostro Signore, e la preghiera ci ha aiutato a vivere la comunione. Infatti, pregare insieme davanti all'Eucaristia ci ha uniti in un'unica fede.

I temi affrontati nei due giorni sono stati la preghiera e la comunione. Mi ha colpito molto la visione del film "Una settimana da Dio". Non l'avevo mai visto e non pensavo che, sotto la comicità, si celasse un messaggio tanto profondo: pregare Dio solo per il nostro bene, in modo egoistico, è sbagliato; come se Dio fosse lì pronto a esaudire le nostre richieste.

Preghiera non è sinonimo di richiesta; è un dialogo con Dio.

Genitori, Messa e rinfresco

Sul tema della comunione, abbiamo ascoltato la testimonianza di suor Alberta. Le sue parole sono state per me un grande insegnamento. Inoltre, vedere quanta passione ci mette nel raccontare il suo operato, è stata la conferma che vive la sua vocazione con amore.

Ci siamo anche divertiti con tanti giochi interessanti. È stato anche organizzato un piccolo "talent show karaoke" in cui noi ragazze e ragazzi abbiamo sfoggiato le nostre qualità canore e siamo stati giudicati da una severa giuria!

Il secondo giorno sono stati coinvolti anche i genitori, che hanno parlato dell'educazione dei figli. Ognuno ha portato la propria esperienza. Ci siamo poi ritrovati in chiesa per la Messa. Infine, con un piccolo rinfresco, ci siamo salutati dopo due meravigliosi giorni passati insieme.

Per questa esperienza devo ringraziare i missionari saveriani per la loro ospitalità, gli animatori per la loro simpatia, le cuoche che ci hanno deliziato con le loro pietanze; ma soprattutto devo ringraziare le ragazze e i ragazzi per la loro accoglienza.



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