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Che cosa sta succedendo? Mi sembra che, da varie parti, il clima stia peggiorando, e aumentino il sospetto, il conflitto, le tensioni. Pian piano, stiamo diventando sempre più brutali, aggressivi, intolleranti e sempre meno solidali verso chi soffre… Francesca, Firenze

Cara Francesca, ha pienamente ragione. Sta aumentando, in Italia ed Europa, l’odio verso gli ultimi e l’insofferenza verso chi li soccorre (reti di solidarietà, cooperative, Caritas ecc.) spesso diffamati, criminalizzati, sospettati, definiti “buonisti”. Si brutalizza tutto, scatenando istinti di aggressione verso chi è debole. I penultimi provocano una guerra sociale verso gli ultimi; le ONG che salvano vite in mare messe al bando; i profughi sono ospiti indesiderati; l’integrazione a rischio; i senza fissa dimora e rom esclusi. Non possiamo più stare alla finestra e far finta di niente. I missionari italiani denunciano con coraggio tale deriva di umanità (vedi rubrica "IL mondo in casa"). L’attuale guerra alla solidarietà non l’avrà vinta. A questo proposito, vorrei citare le parole di speranza e fiducia che papa Francesco ha pronunciato il 19 maggio.

“Dopo aver lavato i piedi ai suoi, Gesù dice: «Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri» (Gv 13,34). Già nell’Antico Testamento, Dio aveva comandato di amare il prossimo come sé stessi (Lv 19,18). L’antico comandamento dell’amore è diventato nuovo perché è stato completato con questa aggiunta: ‘come io ho amato voi’, ‘amatevi voi come io vi ho amato’. La novità sta tutta nell’amore di Gesù Cristo… universale, senza condizioni e limiti, che trova l’apice sulla croce…
Gesù ci ha amati per primo, nonostante le nostre fragilità, limiti e debolezze… Dandoci il comandamento nuovo, Egli ci chiede di amarci tra noi non solo con il nostro amore, ma con il suo, che lo Spirito Santo infonde nei nostri cuori, se lo invochiamo con fede. In questo modo, noi possiamo amarci, non solo come amiamo noi stessi, ma come Lui ci ha amati, cioè immensamente di più. Dio, infatti, ci ama molto di più di quanto noi amiamo noi stessi. E così possiamo diffondere dappertutto il seme dell’amore che rinnova i rapporti tra le persone e apre orizzonti di speranza...

L’amore che si è manifestato nella croce di Cristo e che Egli ci chiama a vivere è l’unica forza che trasforma il nostro cuore di pietra in cuore di carne. Questo amore ci rende capaci di amare i nemici e perdonare chi ci ha offeso… Siamo capaci di amare i nemici? Tutti abbiamo chi non va d’accordo con noi, che sta ‘dall’altra parte’, o qualcuno che gli ha fatto del male… L’amore ci apre verso l’altro, rende capaci di superare le barriere delle proprie debolezze e pregiudizi, crea ponti, insegna nuove vie, innesca il dinamismo della fraternità”.



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