Pellegrinaggio a Bonaria, "Ci rifugiamo sotto il tuo manto"
Il 29 maggio abbiamo fatto il pellegrinaggio missionario alla Madonna di Bonaria, nel santuario gotico aragonese. Ci siamo ritrovati, come dice la preghiera, "sotto il manto" di Maria, Aiuto dei cristiani. I pellegrini amici dei saveriani sono arrivati da Cagliari e provincia e anche da Macomer e dintorni.
Padre Giuseppe Marzarotto ha salutato i partecipanti, pellegrini della fede da Nazaret al Calvario e fino al cenacolo della Pentecoste, dove i discepoli erano riuniti in preghiera con Maria.
"La Sardegna esulta per te"
Nell'antico santuario sono risuonati i canti e le preghiere della secolare devozione a Maria Vergine che ci guida nella missione della chiesa: "Ti saluta e devota si inchina la Sardegna che esulta per te".
Don Sandro, parroco di Guasila, ha ricordato la grande devozione dei sardi per la Madonna, come si manifesta nelle chiese e nei santuari a lei dedicati nel corso dei secoli, nei paesi imbandierati durante le feste mariane, precedute con le novene di preghiera.
Dopo la preghiera dei fedeli, p. Pierluigi Felotti ci ha proposto di rinnovare la consacrazione all'apostolato missionario composta dal beato Guido Conforti, che ha fondato i saveriani per evangelizzare la Cina.
Con i cristiani della Cina
Il pensiero e la preghiera per la Cina è stata una felice coincidenza. Papa Benedetto, infatti, ha chiesto che il 24 maggio i cattolici si unissero ai fedeli cinesi nella preghiera alla Vergine "Aiuto dei cristiani", venerata nel grande santuario mariano di She-shan a Shanghai. Dall'alto del campanile, Maria solleva il Bambino Gesù e lo presenta come Salvatore al popolo cinese e all'intera umanità.
Noi crediamo che Maria sia la stella che illumina il nostro cammino missionario. È la nostra maestra per annunciare il vangelo, perché lei "conserva e medita nel suo cuore" tutto ciò che vede e ascolta. Maria è la via migliore per arrivare alla fede in Gesù, perché veramente il Signore ha compiuto in lei grandi cose.
Una scuola a Shabunda
Dopo l'agape fraterna, preparata da fratel Vincenzo Asolan e dai volontari, c'è stata l'estrazione dei premi della sottoscrizione a favore della scuola della missione di Shabunda, in Congo, dove ha lavorato il compianto p. Dorio Mascia. Padre Roberto Salvadori, che ha brillantemente animato l'estrazione dei premi, porterà il ricavato in Congo ad agosto, insieme al gruppo di giovani che ha deciso di trascorrere una parte della loro estate nella missione dei saveriani.
Abbiamo lasciato il santuario di Bonaria con il sole e siamo tornati alle nostre case. Tutti noi desideriamo continuare il nostro cammino con Maria, per portare Gesù in tutti gli ambienti della vita.
Una preghiera per il Congo
Con noi, pellegrini a Bonaria, c'era anche p. Antonio Belardelli, già animatore missionario in Sardegna e da poco tornato dalla missione in Congo. Ha pregato per quella nazione, che si trova in una fase di transizione, tra la lunga guerra civile e la trasformazione in una repubblica veramente democratica. Dopo 45 anni di dittatura, con le prime elezioni libere il Congo ha provato un momento di speranza. Per i congolesi è stata una grande gioia e una grande vittoria andare al voto per esprimere la propria volontà in elezioni che tutti riconoscono libere e corrette.
Ma resta un grave problema: la contesa delle risorse minerarie e naturali del Paese da parte delle grandi multinazionali europee, americane e cinesi che vogliono accaparrarsi le risorse, alimentando i conflitti. La sfida più grande che il Congo deve affrontare per continuare il suo cammino verso la democrazia è proprio la gestione delle sue risorse naturali, per far sì che non siano più causa di conflitti e di mal governo, ma motivo di benessere e autonomia per il popolo e la società civile congolese.
Tutti noi pellegrini ci siamo uniti al missionario nella preghiera a Maria, Regina dell'Africa, affinché doni la pace a tutti i popoli africani.








