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A Udine è arrivato p. Vito Gabriele Scagliuso, portando così a sette il numero dei saveriani presenti nella comunità. Entrato ventenne nella famiglia di mons. Conforti nel 1963, è il frutto dei tanti visitatori dei seminari, inviati dalla Pontificia Unione Missionaria del clero e dei religiosi, per far conoscere e reclutare i giovani al servizio delle missioni estere. 

La sua vocazione nella famiglia dei saveriani è stata frutto della vicinanza di due vescovi che si succedettero nella sua diocesi di Conversano/Monopoli. Essi avevano conosciuto il vescovo di Parma mons. Conforti, collaboratore di p. Manna, nella realizzazione di quella Unione che il prelato emiliano presenziò per i primi dieci anni. Fu perciò facile per il seminarista Vito lasciarsi affascinare da una famiglia missionaria, fondata da un vescovo diocesano.
Lasciò il seminario di Molfetta a 20 anni, appena terminato il liceo, per entrare nel noviziato dei saveriani. Ha proseguito gli studi di Teologia a Parma per 4 anni, inframmezzati per un anno dall’assistenza ai ragazzi della casa saveriana di Ancona. Ordinato presbitero l'11 ottobre 1969, ritornò ad Ancona come formatore degli studenti di quella casa. Vi rimase 4 anni.

La prima destinazione è stata l'Indonesia, esperienza durata cinque anni. Nel 1978, è tornato a Salerno per fare il formatore e animatore vocazionale. Poi, di nuovo partenza per la missione, stavolta con destinazione Sierra Leone. Il suo compito era reclutare e formare giovani sierraleonesi, oltre ad avere la responsabilità della parrocchia “Holy Cross” di Lungi Town, nel distretto di Kaffu-Bullom. Dopo 20 anni di lavoro pastorale e per la realizzazione del Centro Fede e Sviluppo per il recupero della gioventù traviata da dieci anni di guerra civile, la sua salute viene meno. Destinato agli Stati Uniti, dovette rinunciarvi. Ma la proposta di servire per qualche anno la Terra Santa, piace ai superiori. Il periodo trascorso nella custodia dei Francescani Minori rimarrà per sempre nel cuore. Nel 2013, dovette lasciare l’isola di Cipro, che fa parte della Custodia di Terra Santa, sua ultima destinazione, compresi i compiti di animatore liturgico, l’Oratorio multi-etnico da lui fondato e l’ufficio di segretario dell’Ambasciata della Santa Sede, per far ritorno in Italia.

Parma, Vicenza e ora Udine sono le comunità del Nord, destinate ai saveriani italiani anziani e bisognosi di cure. P. Vito si adatterà anche nella generosa regione del Friuli, che già conosce per la frequentazione del Sacrario di Redipuglia dove suo nonno Francesco Rinaldi è un martire della patria. Benvenuto!



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