Padre Peppino Mattu ci ha lasciato
Il mattino dell’11 ottobre, nella casa madre dei saveriani a Parma, è morto il carissimo padre Peppino Mattu. Era di Fordongianus, in provincia di Cagliari, e aveva 58 anni. Era stato missionario in Camerun. A Macomer aveva studiato e poi lavorato come animatore ed economo. La famiglia saveriana si unisce alla famiglia Mattu, nel dolore e nella preghiera, affidando l’anima del missionario a Cristo Gesù, Salvatore dell’umanità.
Ecco come lo ricorda p. Alex Brai, che lo ha conosciuto a Macomer e in Camerun.
Avevo conosciuto padre Peppino nel 1988 a Macomer, quando entravo dai saveriani per cominciare la prima media. L'economo della comunità era lui. Con semplicità e delicatezza dava del suo meglio perché noi, apostolini, potessimo crescere sani e forti. Rivederlo in Camerun mi aveva fatto tanto piacere.
Ogni volta che ci incontravamo mi incoraggiava. Mi diceva: "Coraggio Alex, non arrenderti davanti alle difficoltà e ai dubbi. Non smettere di chiedere la forza del Signore nella preghiera. Studia e alimenta il tuo spirito con la Parola di Dio".
L’ho incontrato a metà luglio a Parma, quando ormai la sua condizione fisica era notevolmente peggiorata. L’ho invitato all’ordinazione sacerdotale a Oristano, ma non ha potuto venire.
Mi ha scritto: “Il tempo che resta è poco. Offro al Signore preghiere e sofferenze perché tutti glorifichino Dio nella lode; perché tutti diventino missionari e missionarie; perché tu continui ad essere un fedele e autentico testimone del vangelo di Cristo, il quale trasforma tutto in gioia, a crederci”.
Grazie, padre Peppino, le tue sofferenze sono il regalo più bello.








