Pace con la natura: Fraternità per l'Amazzonia
Ogni anno la chiesa brasiliana propone un tema su cui riflettere. Il tema del 2007 è stato, "Fraternità e Amazzonia". Il polmone dell'umanità, infatti, ha bisogno di aiuto e protezione. La foresta amazzonica è un patrimonio del popolo brasiliano e dell'umanità intera. Corrisponde al 5% della superficie terrestre e contiene il 20% della disponibilità mondiale di acqua dolce non ghiacciata. La sua diversità biologica è la più intensa e ricca di tutto il pianeta. Proprio perché è un "patrimonio", l'Amazzonia non può essere ridotta ai soli aspetti economici.
Abbiamo bisogno della foresta
Possiamo domandarci: "Cosa c'entra la pace con la foresta amazzonica?". Suor Dorothy, la missionaria uccisa perché difendeva l'Amazzonia, diceva: "la morte della foresta è la fine della nostra vita". Infatti, per continuare a vivere su questa terra abbiamo bisogno della foresta.
Purtroppo, lasciandosi guidare da interessi economici, l'uomo lacera le foreste, tradendo la sua vocazione di mantenere la vita. La foresta amazzonica soffre la continua occupazione predatoria, per estrarre legno, allevare bestiame e coltivare soia per l'esportazione. Queste attività hanno già devastato più di 70 milioni d'ettari della foresta. Il suo futuro è a rischio.
Tutto questo provoca conseguenze catastrofiche per l'atmosfera e il riscaldamento globale. Ma i veri responsabili di questa situazione sono le multinazionali e il monopolio economico nord americano, con il pretesto che l'affare agro-alimentare contribuirà allo sviluppo del Brasile. In realtà, i guadagni delle attività di sfruttamento agricolo non aiutano la gente. Anzi, fanno aumentare le catastrofi ambientali.
Chi ne soffre di più è proprio la gente che abita questa regione: gli indigeni e le comunità che vivono lungo i fiumi, cioè agricoltori e pescatori. L'inquinamento di fiumi e laghi fanno deteriorare la qualità della vita di questi popoli, che vengono cacciati dalla loro terra, senza possibilità di ritorno.
La foresta ha bisogno di noi
L'Amazzonia ha bisogno di noi. Ma è anche vero che tutti noi abbiamo bisogno dell'Amazzonia. Non solo perchè essa è uno dei maggiori filtri purificatori d'aria del pianeta, ma soprattutto perché i popoli che vi abitano possono insegnarci i segreti della vita per le generazioni future: una visione più umana e generosa della vita.
Il commercio giusto e il consumo responsabile possono rinforzare la rete mondiale di solidarietà in difesa dell'Amazzonia. Dice fra' Betto: "Dobbiamo difendere la Terra, l'organismo vivo del quale noi siamo l'espressione più cosciente, ma non sempre più intelligente".
Mettere l'Amazzonia al centro delle nostre attenzioni fraterne significa accettare la sfida di lasciarci interrogare e muoverci verso un'altro modo di vedere il creato, la vita e le nostre relazioni con loro e tra noi. La preservazione del creato è un'esigenza basilare del progetto di Dio per il mondo.
Dio, che unisce i popoli in una sola famiglia, ci aiuti a far sì che il suo sogno si concretizzi: fare di questo mondo "una terra senza mali".








