Dopo la sosta per la "revisione" della "pompa", eccomi che riprendo il cammino di ritorno a Cahi, la mia missione in Congo ex Zaire. Con queste righe vorrei ringraziarvi per la calda e sempre simpatica accoglienza nella vostra comunità. Vi pregherei pure di salutare e ringraziare gli amici e benefattori di Romagna, che ci sono vicini con la preghiera e il loro aiuto. La situazione in Congo resta ancora confusa. Il paese è occupato dagli eserciti di paesi vicini ed in questo clima le difficoltà sono aumentate.
Ma nella gente è sempre grande la voglia di vivere. Le occasioni per esprimerla non mancano. Come la Giornata della Donna, occasione per chiedere la cessazione delle ostilità e più rispetto per la vita. La Festa dei Papà, per far riprendere coscienza all'uomo delle proprie responsabilità nella famiglia, nel villaggio, e portarvi sicurezza e stabilità.
E poi la festa dei Giovani... Ma non solo di feste è fatta la nostra vita. Bisogna provvedere ai centri nutrizionali per i bambini mal nutriti, che sono aumentati. Una attenzione particolare per i malati e le vedove. La costruzione di alcune scuolette di quartiere per la formazione dei ragazzi. Abbiamo dato inizio alla costruzione della chiesa-luogo di incontro di tutta la comunità e punto di riferimento per i cristiani e non. Tutti danno una mano. Dicono. "Rhugenda banga, burhali bwoba": se andiamo insieme numerosi, nessuna paura.
Essi sanno che anche nelle difficoltà del momento sono insieme al Signore e a tanti fratelli vicini e lontani. E voi siete tra questi.
P. Gino Foschi