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Olio e... promozione umana: A favore dei pigmei Batwa

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Da millenni la Sabina è terra dell'ulivo. Nella nostra storia, l'olio è elemento nutritivo e simbolo rituale; è anche unguento per la cura del corpo e combustibile per illuminare. Gli antichi lo utilizzavano in tanti modi. Nei rituali sacri era usato per la consacrazione di persone investite di poteri speciali o di oggetti riservati al culto. Anche la chiesa ne fa buon uso nei sacramenti del battesimo, cresima, ordine e unzione degli infermi Gli "oli santi" sono benedetti dal vescovo il Giovedì santo e distribuiti in tutte le chiese.

L'olio della solidarietà

Oggi c'è posto per ulteriori usi e impieghi, anche nella solidarietà umana e cristiana. In Sabina, gli amici di p. Fiore D'Alessandri hanno donato un po' del loro prezioso olio per sostenere le attività umanitarie che il missionario aveva iniziato tanti anni fa. A quasi vent'anni dalla sua morte, ancora oggi questi progetti proseguono con il sostegno di donne e uomini - sotto la guida del dott. Alvaro Tomassetti - convinti della bontà di questo impegno.

Anche quest'anno, vari agricoltori di Montopoli di Sabina hanno lasciato la loro "offerta" di olio nei frantoi "Galloni-Bettucci", "Mercuri", "Consorzio produttori agricoli". Una donazione è stata fatta anche dalla "Società cooperativa olivicoltori" di Ginestra per iniziativa del suo presidente. È un segno piccolo ma significativo; un pizzico di lievito che muove la massa, diffonde un messaggio.

"Mani aperte" per donare

Altri operatori si sono impegnati nella vendita, che è stata curata anche quest'anno dalle signore Bucci e Rossetti. I contenitori in vendita portavano l'etichetta "Mani Aperte", per ricordare lo scopo umanitario di questa iniziativa. Alcune lattine e bottiglie sono state distribuite perfino a Napoli, in una "convention" di medici e amministratori di presìdi ospedalieri pubblici e privati.

Un uso nuovo dell'olio che la natura produce per il bene dell'uomo, ma anche uno strumento per promuovere la dignità di popoli bisognosi, che chiedono di uscire dalla morsa della fame e del sottosviluppo. Un modo interessante di ricordare un missionario che ha speso la vita per la promozione dei pigmei batwa del Burundi.



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