Nuovo progetto da costruire con gli ex-apostolini
Domenica 6 marzo alcuni degli “Ex apostolini degli anni '80", ovvero coloro che avevano frequentato l'allora casa di formazione saveriana di Macomer, si sono incontrati ad Oristano, presso il convento dei frati minori cappuccini e di Fra’ Cristiano, che ringraziamo di cuore per l’ospitalità.
Era da tempo che non ci vedevamo, anche a causa della pandemia. Era un incontro che desideravamo realizzare da tempo. Anche stavolta abbiamo avuto la gradita presenza di un rappresentante dei saveriani, un nostro compagno di avventure e di studi. Infatti, era con noi Gigi Pinna di Assemini, attualmente economo a Roma, rientrato in Sardegna appositamente per l’occasione. All’appuntamento, diversi di noi sono arrivati con le rispettive famiglie, mogli e figli, che hanno reso l'evento ancora più gioioso e festante.
L’occasione per incontrarci ci è stata data da p. Bruno Roia, oggi incardinato come parroco nella diocesi di Udine, ma nostro animatore in quegli anni così speciali per noi. Alcuni di voi ricorderanno certamente anche altri saveriani presenti in quel periodo: p. Oliviero Ferro, p. Mario Mula, p. Angelo Berton, p. Peppino Mattu, p. Nando Mencarelli ed altri che non citiamo ma che ricordiamo con affetto. Una bella squadra di missionari!
Quindi, questa volta, oltre all'amicizia che da quei tempi ci lega ed alla gratitudine per il mondo missionario, ci siamo rivisti per parlare e riflettere sulla possibilità concreta di partecipare, ciascuno nella misura del proprio tempo, delle proprie competenze e disponibilità, alla realizzazione di un progetto, ancora in fase di germinazione, che ha per destinatari i giovani della Sardegna e del Friuli. Il progetto è stato a lungo meditato da p. Bruno che lo ha condiviso con noi nell’approfondimento delle finalità e nella ricerca delle strutture qui in Sardegna (quelle potenzialmente adatte ad ospitare i giovani).
Tra le finalità del progetto, su cui in futuro potremmo dare più precise indicazioni, c'è quella di creare occasioni di incontro e convivialità tra i giovani di due regioni diverse, con conseguenti occasioni di confronto e amicizia. Amicizie che poi magari durano una vita intera, come quelle che noi continuiamo a tessere ancora oggi, grazie alla formazione e all’esperienza saveriana. Oggi, i tempi sono cambiati e sono cambiati i giovani. Ma noi crediamo di poter offrire loro la possibilità di vivere, in modo e forme nuove, ciò che noi abbiamo sperimentato: la gioia dell’incontro con l’altro che si apre fino alla gioia di una vita cristiana vissuta a 360 gradi e una vita che coinvolge e gratifica tutta la persona. Un caro saluto a tutti dagli “apostolini degli anni ‘80”, oggi cinquantenni stagionati.







