Nomi e volti di persone… ''carta argento''
Ci vogliono due polmoni per respirare bene. E i saveriani da soli non bastano per portare avanti la missione. Se non fosse per il contributo prezioso, la vocazione e l’amicizia sincera di numerosi volontari laici e laiche, tanti progetti e sogni sarebbero rimasti irrealizzati.
Non c’è qualcuno più importante di un altro: ognuno contribuisce per quello che è, e la generosità è sempre tanta.
“Con loro abbiamo lavorato, pregato, pianto, gioito, trepidato. Abbiamo rischiato allo stesso modo nei momenti difficili; abbiamo condiviso i problemi, i bisogni, i pensieri della gente; abbiamo conquistato la loro fiducia; ci siamo anche scontrati a volte, perché così accade nelle migliori famiglie, ma ciò non ha impedito di lavorare bene, stando gomito a gomito nelle missioni più impegnative, dove unire le forze diventa necessario, indispensabile. E non importa fosse Africa, Asia o America latina”.
Francesco Bazzoli, di Rivoltella del Garda (BS), uno di questi volontari, ha raccontato le storie di alcuni compagni di viaggio nel contesto limitato alla missione saveriana in Congo-Zaire.
Un viaggio iniziato trent’anni fa e che ancora oggi continua, nonostante il trascorrere del tempo e le difficoltà inevitabili, dovute anche alla salute e alle vicende famigliari di ciascuno. Lo ringraziamo per questo bel contributo, che non può comprendere tutti e tutte - davvero tanti! - ma che idealmente noi abbracciamo con gratitudine e ammirazione.
La scommessa è coinvolgere altri giovani, perché si appassionino alla missione e raccolgano l’eredità preziosa di queste persone che hanno investito le proprie risorse migliori per aiutare i più poveri.
Ce n’è bisogno: c’è bisogno del loro entusiasmo, che contribuisce a superare ogni paura.







