No’etre… in parmigiano vuol dire ''noi''
di: Vittorio e Mariele.
Non poteva uscire titolo migliore: "noi" non è un proposito per distinguersi, per dire nostro, mio o tuo. "Noi" è vivere in fraternità e in comunione con il mondo intero. "No'etre" esprime il centro della casa di fraternità di Parma, esperienza unica di vita in comunità, che i laici saveriani di Desio e Vicenza hanno avuto modo di conoscere l'ultima domenica di maggio, in occasione dell'incontro mensile con i laici saveriani di Parma.
I laici delle tre città hanno cominciato un percorso insieme, approfondendo alcuni temi della dottrina sociale della chiesa, secondo il programma deciso per l'anno in corso. La novità di questo percorso è stata quindi quella di coinvolgere diversi gruppi e individui che già frequentano i missionari saveriani nelle diverse città.
Invitati dai coniugi Volta Paolo e Giovanna, abbiamo conosciuto meglio la loro esperienza di comunità, di cui già nelle "chiacchierate" di incontri precedenti avevamo assaporato la bellezza. Abbiamo anche avuto l'occasione di ascoltare coloro che con Paolo e Giovanna condividono gli spazi della casa in via Mentana a Parma. In particolare alcuni giovani della città, provenienti da realtà diverse e maturate nel tempo, grazie ad esperienze comunitarie e missionarie, frutto di quelle scelte piene di vita che scaturiscono dalla fede.
Non è facile raccontare queste scelte di vita, cosa ha spinto queste persone a riunirsi in un "noi" che sa di "per sempre": ognuno di noi custodisce la gioia della loro testimonianza. Ciò che emoziona è senz'altro l'impegno e la pulsione a vivere la città in modo diverso, nella ricerca quotidiana di incontrare gli altri.
Questo ha portato, per esempio, ad accogliere una ragazza-madre africana uscita da una storia di prostituzione, con la sua bambina. Ora madre e figlia stanno vivendo una nuova vita: affermazione di un miracolo pieno di speranza.
È stato bello aver incontrato questi volti, pieni di gioia e voglia di donarsi. Rimane impresso nel cuore il rapporto tra le diverse generazioni presenti nella casa, ognuno con la voglia di ascoltarsi, riconoscendo nel prossimo una nuova strada da seguire vincendo ogni falso limite.
Ringraziamo il Signore di aver incontrato i coniugi saveriani Paolo e Giovanna che da una vita riescono a portare avanti e realizzare il dono di essere veri "fratelli e sorelle" del mondo.








