Nel migrante è presente Gesù
Papa Francesco, con i suoi interventi, ci invitava a riflettere sulle situazioni che affliggono il mondo con la mancanza di rispetto nei confronti della dignità umana. Nel Messaggio per la 110ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, Francesco invita a pregare per chi, fuggendo deplorevoli condizioni di vita, abbandona il proprio Paese in cerca di condizioni di vita degna. L’incontro con il migrante e il rifugiato diventa allora incontro con Cristo e dunque occasione di salvezza perché nella sorella o nel fratello bisognoso è presente Gesù.
Questo fenomeno di spostamento di popolazioni tocca ormai molte regioni del mondo. Come missionari, presenti in molte nazioni, siamo sicuramente in contatto con questa realtà che costituisce una delle periferie antropologiche che siamo chiamati a frequentare. Certe attenzioni ci possono mettere persino in cattiva luce davanti ad un modo di pensare e a una narrativa contorta che vuole suscitare timore e paura nei confronti di chi è “diverso”, ma che è contraria alla logica del Vangelo. Spesso è persino contraria alla logica economica che non usa sempre i criteri della fraternità universale.








