Mons. Biguzzi dal Sud Sudan
Scrivo dal Sud Sudan, dove ho accompagnato alcuni confratelli per esplorare la possibilità di aprire qui una missione. Il Sud Sudan è una nazione a rischio. Anche nella capitale le rapine a mano armata sono frequenti. Andare dalla polizia è inutile. Anzi, si dice che gli stessi poliziotti ogni tanto si travestono per... arrotondare il salario.
Sono stato in un villaggio lontano, tagliato fuori... dal mondo. Eravamo un gruppo di sei, incluse due missionarie. Siamo arrivati con un piccolo aereo che è atterrato su di una pista di terra battuta. L'accoglienza della gente è stata cordiale e festosa. Erano anni che non si vedeva un vescovo da queste parti.
Dopo la visita alle autorità e alla comunità cristiana, ci hanno mostrato le tende preparate per noi: per quattro notti abbiamo dormito in tenda, su terreno non pianeggiante, e si sentivano tutte le gobbe. Mancava anche il cuscino, ma ho risolto il problema arrotolando la veste dentro un asciugamano. Ho scoperto che la veste con i bottoni rossi è un indumento episcopale... multi-uso.
Buona Pasqua!
mons. Giorgio Biguzzi, sx - Sud Sudan.








