Missioni Notizie: Burundi, Italia, Congo RD, Assemblea POM
BURUNDI: Si alterna il presidente
Il 1° maggio ha segnato per la repubblica del Burundi un giorno importante e un passo avanti verso la pace. Domitien Ndayizeye è il nuovo presidente. Succede a Pierre Buyoya, di etnia tutsi, che aveva guidato il Paese per un anno e mezzo. E' iniziata così la seconda fase del governo di transizione, come previsto dagli accordi di Arusha (Tanzania), che stabilisce l'alternanza tra presidente e vice presidente delle due etnie, ogni 18 mesi, in vista delle elezioni che dovrebbero svolgersi nel 2004.
Spetta ora al nuovo presidente, di etnia hutu, portare avanti il difficile dialogo tra tutte le parti, da anni in conflitto, per porre fine alla guerra civile, avviare la ricostruzione del Paese e creare le condizioni indispensabili per assicurare alla popolazione una vita civile nella pace e sicurezza.
Si tratta di un compito difficile perché, nonostante le promesse e gli accordi, gli attacchi armati sono continuati in varie parti del Paese, provocando molte vittime, insicurezza e instabilità tra la popolazione inerme. Proprio il Venerdì santo, una bomba ha ucciso una mamma e tre bambini nella capitale Bujumbura.
C'è da notare che gli accordi di Arusha non sono ancora stati firmati da vari gruppi di guerriglia.
I vescovi del Burundi, in un messaggio del 9 aprile scorso, hanno lanciato un severo invito ai politici e ai responsabili del Paese e a tutti i cittadini, affinché tutti diventino difensori della pace e contribuiscano a ricreare i rapporti di fiducia. Alle parti in conflitto, i vescovi hanno chiesto di rispettare le Convenzioni internazionali verso la popolazione civile innocente.
ITALIA: confermato il direttore POM
Mons. Giuseppe Andreozzi è stato confermato nell'incarico di direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie (POM) in Italia. E' il secondo quinquennio (dal 2003 al 2008) di mons. Andreozzi alla guida dell'importante organismo missionario della chiesa italiana, da qualche anno riunito sotto la direzione dell'Ufficio nazionale per la Cooperazione missionaria tra le chiese. La conferma nell'incarico è stata data dal cardinale Crescenzio Sepe, responsabile per l'Evangelizzazione dei popoli.
Formuliamo i più sinceri auguri, accompagnati dalla preghiera.
CONGO RD: il martirio della chiesa
A Bunia, nella regione di Ituri, a nordest della Repubblica democratica del Congo, il conflitto continua a creare vittime soprattutto tra la popolazione inerme, coinvolgendo anche la chiesa missionaria.
Solo in questa zona, i morti sono decine di migliaia; i profughi sono più di mezzo milione; migliaia di persone, individui e famiglie intere, si dirigono verso l'Uganda o verso Goma, la città distrutta dall'eruzione del vulcano un anno e mezzo fa.
In maggio, tre sacerdoti congolesi, di etnia Hema, sono stati uccisi dai guerriglieri. Tra questi, don Raphael Ngona, il sacerdote che aveva denunciato per primo la strage di civili compiuta a Drodro in aprile. Gli altri due sacerdoti, don Francois e don Aimé, sono stati uccisi insieme ad altre 48 persone, nella missione di Nyakasanza.
A pochi chilometri da Bunia sono stati uccisi anche due caschi blu, un nigeriano e un giordano, che erano nella zona per far rispettare il cessate il fuoco. Nell'ottobre scorso, un quarto sacerdote, di etnia Lendu, era stato assassinato. Le missioni e le strutture della chiesa sono state più volte saccheggiate.
A Bunia, in particolare, da quattro anni si fronteggiano i Lendu, etnia di agricoltori, e gli Hema, etnia di pastori affine ai Tutsi.
Il Papa ha mandato un messaggio di cordoglio alle famiglie delle vittime, ed ha invitato tutti a impegnarsi a seguire l'esempio di Cristo, rifiutando la violenza e costruendo la pace, nella giustizia e nel rispetto delle persone.
Il 16 maggio il presidente Kabila ha incontrato i capi delle cinque fazioni in lotta nella zona di Ituri e ha firmato con loro un accordo di cessate il fuoco, nella speranza di fermare gli scontri.
ASSEMBLEA POM e "ragazzi Missionari"
Nella seconda settimana di maggio, 120 direttori nazionali delle Pontificie Opere Missionarie hanno partecipato all'Assemblea generale, che si tiene ogni anno a Roma.
Hanno riflettuto sul tema, "Cooperazione missionaria e ruolo dei bambini". Quest'anno, infatti, ricorre il 160° anniversario dell'Infanzia missionaria.
All'udienza, il Papa ha lodato i "ragazzi missionari" e ha annunciato che presto riceverà, con gioia, una numerosa e vivace delegazione di bambini di tutto il mondo. Ha incoraggiato a compiere "l'opera massima" della chiesa, cioè l'evangelizzazione del mondo, e ha rivolto l'invito a sensibilizzare alle missioni tutti i cristiani "fin dall'infanzia".








