Luce che illumina le genti
Amo la stella del mattino, la chiamano anche stella della sera. Amo quella stella che, nel cielo della notte, è l’oggetto più luminoso dopo la luna. Amo la stella del mattino perché non è una stella. Sì, tutti lo sanno è il pianeta Venere, eppure sfavilla di una luce superiore a tutte le altre.
Amo questa stella perché non brilla di luce propria, la sua luce viene tutta dal sole, la sua luminosa bellezza è dono gratuito di “messor lo frate sole, lo qual è iorno, et allumini noi per lui. Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore, de te, Altissimo, porta significatione”.
Mi ricorda la Chiesa, il popolo santo di Dio. La luce di Cristo splende sul suo volto e così può raggiungere tutte le genti. Mi vedo rispecchiato, povero missionario senza alcuna luce propria; è così anche per ogni cristiano che è discepolo-missionario. Discepolo è chi riceve notizie e apprende; missionario è colui che le trasmette.
San Guido Maria Conforti direbbe: “Un’anima di apostolo è quanto mai di bello e di grande si possa immaginare. Ma la luce deve inondarla e l’amore infiammarla perché possa poi riflettere questa luce e questo calore agli altri. E Cristo è la sorgente di tale luce e il focolare di tale calore”.
È significativo che il pianeta Venere sia chiamato “stella del Mattino” e “stella della sera”; “stella del mare” e “stella dei pastori”. Qui in Brasile, nelle regioni del Nordest, dove non è facile avere il necessario per un pasto decente, la chiamano “papaceia”... Promessa di cena! La stella, che non è stella, illumina sempre e tutti, brilla nel cielo e tutti affratella; è foriera di speranza.
Il mio desiderio e la mia preghiera per ogni discepolo-missionario è che la luce di Cristo trasformi tutti in stelle luminose. Per tutti si realizzi il mistero dei pastori che “la gloria del Signore avvolse di luce” per essere luce per i fratelli e le sorelle.
Lasciamoci sorprendere dalla luce che viene per “illuminare le genti” e sarà gloria e gioia per tutti. Buon Natale!







