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Lectio divina nell’anno della fede

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Venerdì 15 marzo 2013 presso il santuario della Madonna della Grazia a Gallico Superiore, si è tenuta la quarta lectio divina, guidata dal rettore p. Pierluigi Felotti. È un appuntamento mensile in santuario, aperto a tutti.

Si tratta della lettura di un brano della Bibbia, accolta come Parola di Dio. Con la luce dello Spirito Santo, nell'esperienza della meditazione, del silenzio, della contemplazione e della condivisione, la Parola diventa preghiera, conversione, messaggio di speranza.

A colloquio con Dio

Si può pensare che la prima lectio divina della storia sia stata impartita da Gesù stesso ai discepoli di Emmaus, dopo la resurrezione. Ai due discepoli Gesù ha infatti spiegato le profezie che si riferivano a lui. Sull'esempio di Gesù i primi cristiani iniziarono a rileggere i libri del popolo d'Israele cogliendone le profezie messianiche e le allegorie che potevano spiegare il mistero di Cristo e della chiesa.

Nel dodicesimo secolo un monaco certosino codificò il metodo della lectio divina descrivendone le fasi più importanti che si possono riassumere nella lettura del testo (lectio), nella meditazione (meditatio), nella preghiera (oratio), nella contemplazione (contemplatio).

Il 16 settembre 2005 papa Benedetto ha rilanciato la lectio divina dicendo che "l'assidua lettura della sacra Scrittura, accompagnata dalla preghiera, realizza quell'intimo colloquio in cui, leggendo, si ascolta Dio che parla, pregando gli si risponde con fiduciosa apertura del cuore".

Lectio in quattro tempi

Durante gli incontri per la lectio, dopo qualche momento di raccoglimento, i partecipanti ascoltano l'animatore che inizia a leggere il testo scelto in modo pacato e tranquillo e, alla fine della lettura, ne fa una breve spiegazione.

Segue un momento di riflessione personale, cercando di capire ciò che il testo dice, non solo per conoscerlo, ma per scoprire ciò che vuole dire a ciascuno, per imparare ad ascoltare la voce di Dio.

Si prosegue con la preghiera personale e spontanea: dopo aver ascoltato, si chiede a Dio l'aiuto necessario per illuminare il cammino di tutti.

L'ultimo momento è quello della contemplazione in silenzio, perché le parole di Dio, nel raccoglimento, diventino parole di luce. La lectio divina termina con la recita della preghiera sulla fede, composta da Paolo VI.

Lasciarci guidare da Dio

Si può dire che lo scopo della lectio è quello di dedicare un po' di tempo alla lettura e alla preghiera con la Parola di Dio. Spesso la lettura della sacra Scrittura può risultare difficile, tanto da disorientare. Ognuno infatti, desidera capire qual è la propria vocazione, conoscere cosa è bene per sé e per gli altri.

Nonostante gli sforzi, non sempre siamo in grado di trovare la soluzione giusta, di trovare una parola che indichi la via del bene. La lectio divina aiuta a comprendere che noi non bastiamo a noi stessi. Abbiamo bisogno di aprirci a Colui la cui "parola è lampada ai nostri passi e luce al nostro cammino" (cfr. salmo 118,105).



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