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La UIL regionale e l’ospedale di Makeni

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Quest’anno, la UIL dell’Emilia-Romagna ha scelto l’ospedale cattolico Holy Spirit di Makeni per un regalo speciale: il Natale solidale del sindacato.

Giuliano Zignani, segretario regionale, ha detto: “Chi vuol fare sindacato, lo fa come scelta di vita; deve sentire di essere portato all’aiuto e al contributo delle persone che hanno bisogno. Per noi, questa è una missione”. Il contributo della UIL, precedentemente inviato in Sierra Leone attraverso le mie mani, vescovo emerito di Makeni, è stato ufficializzato il 21 dicembre 2018 con una breve cerimonia negli uffici UIL di via Serena a Bologna. Era presente anche il segretario nazionale, Carmelo Barbagallo. In quell’occasione è stato dato un contributo anche all’ospedale Sant’Orsola di Bologna per la cura dei bambini affetti da tumore.

L’ospedale “Holy Spirit” di Makeni è stato costruito agli inizi degli anni novanta col contributo determinante della diocesi di Albano Laziale. È chiamato Holy Spirit perché la decisione di costruirlo fu presa nel 1999, anno dello Spirito Santo, in preparazione al grande Gubileo del 2000.
In Sierra Leone, i servizi medici sono ancora molto carenti. Per una popolazione di 7 milioni di abitanti, il registro del Ministero della Salute annovera solo poco più di 200 medici. Per questo, l’ospedale della diocesi rende un servizio prezioso alla popolazione. Fin dagli inizi, la direzione dell’Holy Spirit fu affidata a medici e infermieri locali che conducono la struttura con competenza e dedizione. Periodicamente, durante l’anno, alcuni medici italiani si recano in Sierra Leone per un servizio di volontariato.

Dopo la tragedia della guerra e l’epidemia d’ebola, la nazione si è risollevata e la gente è determinata a consolidare la pace e la democrazia. I problemi sono ancora tanti. La disoccupazione colpisce soprattutto i giovani e la maggioranza della popolazione è al livello economico di sussistenza. Nonostante tutto, non c’è la corsa all’emigrazione, ma la volontà di sviluppare le risorse naturali della nazione a beneficio di tutti.
I saveriani sono presenti in Sierra Leone dal 1950, impegnati soprattutto nell’evangelizzazione, nel consolidamento della pace, nelle opere di carità e promozione umana.



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