La squadra dello Csam, La comunità di Brescia
Negli antichi chiostri di San Cristo vive la comunità dei saveriani, aperta al mondo con stile missionario. La comunità di Brescia gestisce lo Csam, il centro saveriano di animazione missionaria. Qui vengono elaborate le nostre riviste mensili, che molti di voi conoscono:
- Cem Mondialità, la rivista italiana di educazione ai valori mondiali e all'intercultura;
- Missionari Saveriani, che porta nelle case notizie, testimonianze e proposte missionarie;
- Missione Oggi, la rivista saveriana più antica che aiuta a riflettere e approfondire le tematiche della missione universale.
Ci sono anche lo studio Videomission che si occupa dei nuovi mezzi di evangelizzazione, e la Libreria dei popoli che, attraverso libri e audiovisivi, offre una migliore conoscenza delle culture e dei problemi dei popoli del mondo.
Ecco ora una presentazione dei saveriani che compongono la comunità.
Mario, il superiore teologo
Padre Mario Menin è il rettore della comunità e direttore della rivista "Missione Oggi". Proviene dalla terra veneta e ha un carattere che denota nei modi garbati e gentili una certa aristocrazia, che infonde serenità. È "dottore" in Missiologia e già dagli anni '70 insegna teologia dogmatica (prima a Parma e ora a Reggio Emilia).
Dopo 12 anni di missione in Brasile, viene richiamato a Parma come insegnante e formatore dei teologi saveriani. Vive a Brescia dal 2008, ed è anche direttore di "Ad gentes", la rivista teologica degli istituti missionari italiani.
Marcello, direttore-contadino
Padre Marcello Storgato è direttore di "Missionari Saveriani". È nato a Roma, ma i genitori sono emigrati da Treviso. Ordinato sacerdote, viene inviato in Bangladesh, dove rimane per 21 anni, lavorando in una missione rurale e al centro nazionale per la formazione di catechisti, insegnanti e leader sociali.
A Brescia dal gennaio 1994, collabora alla redazione di "Missione Oggi". Dal settembre del 2002 dirige il mensile "Missionari Saveriani". È iscritto all'albo dei giornalisti, ma non dimentica la sua "vocazione" di contadino: segue l'orto come un'opera d'arte, per la gioia conviviale della comunità.
Giuseppe, lo storico
Padre Giuseppe Tanfoglio è bresciano doc. Diplomato in economia, entra tra i saveriani giovane di 21 anni. È addetto all'amministrazione generale, prima di partire per la missione in Congo, dove rimane otto anni. Da allora si dedica allo Csam, prima a Parma e poi a Brescia; si prende cura dell'indirizzario dei numerosi abbonati al mensile "Missionari Saveriani".
Ordinato, metodico nel suo lavoro, sorprende la sua ampia conoscenza del mondo dell'arte, della storia e della teologia. A lui si deve il libro su "San Cristo", con la collaborazione fotografica di p. Fiorenzo. È il nostro wikipedia storico - artistico.
Fiorenzo, il regista
Padre Fiorenzo Raffaini, bergamasco, è sacerdote nel 1978 e la sua prima esperienza si svolge a Udine dove si dedica all'animazione vocazionale dei ragazzi. Dopo dieci anni di vita missionaria in Congo, a Parigi consegue la licenza in pastorale e catechetica.
Ricevuto l'invito a prepararsi per il settore audiovisivo, frequenta un corso biennale diplomandosi in pastorale della comunicazione sociale. Dal luglio del 1998 è direttore dello studio "Videomission", producendo molti video interessanti sui temi e gli interpreti della missione. Gli ultimi suoi lavori sono concentrati su san Guido Conforti: la vita, la spiritualità, il carisma.
Gianni, immerso tra i libri
Padre Gianni Zampini è di origine veronese. Ordinato sacerdote nel 1973, inizia la sua missione allo Csam, dove esprime doti organizzative e capacità di lavoro indefesso. La sua anima viaggiatrice lo porta in ogni parte d'Italia a diffondere la stampa missionaria.
Viene inviato missionario in Colombia e stabilisce subito con la gente un rapporto di profonda simpatia, che continua ancora oggi con iniziative di preghiera e di sostegno ai più bisognosi. A Brescia si occupa della "Libreria dei Popoli", un lavoro impegnativo che richiede energia e tempo. Lo si vede spesso, a notte fonda, tra gli scaffali, intento a ordinare e classificare i tanti volumi della nostra bella libreria, o davanti al computer per rispondere alle numerose e-mail di richieste e ordinazioni.
Marco, l'amministratore
Padre Marco Vigolo è vicentino. Ordinato sacerdote a Parma, dopo otto mesi a Londra per lo studio dell'inglese, a settembre del 1984 parte per il Giappone, dove rimane per ben 25 anni. Ricopre diversi incarichi: direttore di scuole materne, economo, parroco, consigliere...
Avrebbe voluto restare sempre in Giappone, ma il sogno svanisce. Una telefonata lo fa tornare in Italia. Misurato e generoso, accoglie l'invito di venire a Brescia come "amministratore" dello Csam ed economo della comunità. È anche incaricato per le mostre annuali e per accogliere gruppi ed enti che desiderano utilizzare gli ampi spazi di cui disponiamo a San Cristo.
Romano, il decano
Padre Romano Didonè è il decano della casa e un lavoratore instancabile. È padovano, ma ha anche ascendenze teutoniche da parte di madre, circostanza che non manca di sottolineare, se si presenta l'occasione. È stato missionario in Burundi, ma ha trascorso la maggior parte dei suoi anni in Italia, con vari incarichi: insegnante a Vicenza, formatore ad Alzano Lombardo, economo a Parma.
Da Parma arriva a Brescia nel 1992, insieme a tutta la comunità dello Csam. Qui svolge il ruolo di economo e di coordinatore del ministero, mantenendo i contatti con i sacerdoti delle diocesi di Brescia, Piacenza e Novara. Accompagna i confratelli alle visite mediche, quando c'è bisogno, e accoglie i poveri che chiedono cibo e assistenza.
Gesuino, il professore
Padre Gesuino Piredda è sostituto del rettore. Incaricato del Gams (Gruppo amici dei missionari saveriani), si dedica al ministero e alle giornate missionarie. Pluri laureato (in teologia dogmatica, lettere e filosofia), ha insegnato per molti anni al ginnasio e all'istituto magistrale di Cremona, diventandone preside incaricato.
La sua esperienza è prevalentemente italiana, tranne qualche breve parentesi a Londra, in Indonesia e in Brasile, dove tiene i contatti con l'associazione "Pro meniños de rua". È il nostro "pensionato d'oro" e si reca ogni tanto nella sua Sardegna e in Germania a visitare gli amici benefattori.







