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Quest'anno, grazie a Dio e ai nuovi saveriani arrivati, siamo riusciti a formare l'equipe dei famosi missionari volanti, disponibili per guidare le missioni parrocchiali in Sardegna. Abbiamo iniziato a San Giovanni Suergiu per il cinquantesimo della parrocchia; abbiamo proseguito a Pirri nella parrocchia Madonna della Fede; abbiamo continuato a Guasila nella parrocchia della Vergine Assunta e concluso a Tortolì per la festa patronale.

Lo staff dei missionari volanti è composto da tre saveriani - p. Roberto, p. Daniele e p. Virginio - e da due saveriane - sr. Piera e sr. Elisa -, tutti con una buona esperienza di missione sulle spalle, in tre continenti: Asia (Bangladesh), Africa (Congo) e America latina (Brasile).

Un bel lavoro di squadra

La settimana di evangelizzazione e animazione missionaria parrocchiale comporta la visita alle famiglie e ai malati, l'ascolto della Parola di Dio, l'incontro con i ragazzi nelle scuole (quelle che ci lasciano entrare) oppure nelle palestre prima dell'allenamento (come è avvenuto a Pirri), o con i genitori nelle parrocchie. Il gazebo in piazza serve per il volantinaggio delle attività di animazione, la conoscenza dei missionari con le riviste e con la musica etnica.

Guasila quest'anno aveva già ospitato il cinquantesimo di Messa di p. Luigi Caria con la bella mostra fotografica e le informazioni sui 50 anni di sacerdozio del missionario. È stato ricordato anche lo spirito e l'impegno missionario di Guasila, iniziato con p. Virgilio Mirto e continuato con p. Valter Giua e p. Ivaldo Casula. Era presente p. Giuseppe Lorenzato, compagno di missione in Serra Leone, venuto dal continente per stare accanto a un suo amico.

È il nostro compito, Signore

La preghiera recitata durante la settimana di animazione esprime bene la finalità della missione. Possiamo ritagliarla e pregarla ogni giorno.

"È il nostro impegno, Signore, quello di annunciare che sei venuto a portare la gioia nel mondo. Ma non possiamo accontentarci di pii consigli e di spiegazioni, e neppure di buone intenzioni, o Signore.

Tocca a noi, ed è il nostro impegno quotidiano, fornire un po' di luce a quelli che vacillano nella notte; sostenere quelli che zoppicano sotto fardelli troppo pesanti; aprire la porta a quelli che vengono costantemente esclusi; ridare il gusto di vivere a uomini e donne che hanno perduto l'amore.

Se noi svolgiamo il nostro lavoro, o Signore, allora si potrà vedere, comprendere e annunciare la Buona Novella sulla nostra terra: la gioia di Dio".



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