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La Madonna si fa in… tre, Statue mariane di Alzano

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In tre luoghi della casa di Alzano è presente "Colei che a Cristo più somiglia e a Lui con tenerezza ci conduce". Nella cappella rifulge in un'incantevole scultura di Ortisei, stringendo al petto il Verbo di Dio, diventato suo Bambino. Nella sala dei raduni appare come l'Immacolata Concezione, sfolgorante nella varietà dei colori, mentre con le mani sostiene il globo e schiaccia con il piede il capo del serpente. Nel parco è ritratta, nel candore del marmo di Carrara, con le mani giunte e lo sguardo raccolto in preghiera.

Tre richiami ad aperture sconfinate ed essenziali per la nostra natura umana.

Accogliere Dio per donarlo

La Madre che stringe al seno il Bambino richiama la sua consacrazione a Dio per quella viva comunione intercorsa tra lei e il Verbo, mentre era nel suo seno. Dalla Madre di Dio s'irradia quel mistero che l'avvolge e la colloca al vertice del cammino umano, icona permanente di ciò che ogni persona è chiamata a diventare in Cristo.

È proprio vero che raggiungiamo la pienezza della natura umana solo se accogliamo Dio e arriviamo poi a donarlo agli altri, per una felicità divina che si estenda all'infinito. La presenza di Dio in noi diventa compito e missione a favore di tutte le altre persone.

L'amore che trasforma

L'Immacolata Concezione, splendente di bellezza, è la trasfigurazione luminosa operata dall'Amore. Anche nell'esperienza più elementare è così: chi ama ed è amato risplende di bellezza. Ma l'amore non è effusione di sentimento o fuoco di passione; deve essere oggettivo. E l'amore cristiano si basa su un fatto irrevocabile. Lo dice san Giovanni: "In questo sta l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato suo Figlio...".

Niente è più concreto dell'immersione nell'amore del Padre, che crea ognuno di noi attraverso l'amore dei nostri genitori. Ogni altro amore da qui riceve vita e accoglie quell'incomparabile respiro di gratuità di cui noi siamo incapaci e a cui continuamente aspiriamo.

Saper contemplare

Nel parco, la candida immagine di Maria che prega, richiama il valore altissimo della contemplazione. È in questa esperienza che si apprende come si è amati e come si ama; come si vive nella libertà e nella riconciliazione; come si diventa costruttori di pace e di armonia; come si diventa guide alla salvezza e alla vera comunione.

"Santa Maria, Madre di Dio, tu hai donato al mondo la vera luce, Gesù. Ti sei consegnata completamente alla chiamata di Dio e sei diventata così sorgente della bontà che sgorga da Lui.

Mostraci Gesù, guidaci a Lui. Insegnaci a conoscerlo e ad amarlo, perché possiamo anche noi diventare capaci di vero amore ed essere sorgente di acqua viva".

  



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