Skip to main content
Condividi su

Caro direttore, non concordo con la nota della vostra rivista, che bollava come fondata su clamorose “menzogne” l’iniziativa legislativa per consentire ai poveracci di difendersi quando vengono aggrediti e violentati dentro le proprie case da ignobili malfattori. Cordiali saluti.                                                                                   Mario, Macerata

Caro Mario, abbiamo ricevuto varie osservazioni su questo argomento, soprattutto attraverso i social. Lei si riferisce all’articolo pubblicato a p. 6 (n° 5 maggio 2019). Il titolo usato, “Legittima difesa o legittima menzogna?”, voleva sollevare un dubbio. Per Giorgio Beretta, esperto nel settore, il decreto sicurezza si basa su una menzogna e su una campagna che crea paura. I dati ufficiali, tenuti nascosti, dicono che gli omicidi sono in forte calo rispetto agli anni ‘90; i furti nelle abitazioni tornati ai livelli di 30 anni fa (prima del fenomeno dell’immigrazione); più che dimezzati gli omicidi per rapine nelle case degli italiani. A noi interessava mostrare il tentativo di inganno. Il rischio è fare come negli Stati Uniti, una corsa ad armarsi con molta più facilità. E, in tal modo, non avremo, purtroppo, un paese ancora più insicuro, dove l’altro è visto come una possibile minaccia? Per favorire l’industria delle armi, si rende l’Italia più insicura e si spingono le persone a difendersi da sole.
Invece di obbligare lo stato a creare un clima di maggiore sicurezza (con più magistrati e forze dell’ordine), si lascia che siano i singoli cittadini (e le famiglie) a difendersi. Ma se ognuno ha un’arma, nascosta nella propria casa, tutti saranno a rischio. Perché il ladro sarà portato a sparare, appena vede il proprietario, e la stessa cosa farà quest’ultimo, sentendosi minacciato. Non neghiamo il diritto di difendersi, ma solo se è davvero a rischio la propria (e dei familiari) incolumità. Ma questo diritto c’era già nella vecchia legge. Che bisogno c’era di una nuova? è giusto arrivare velocemente alla conclusione del processo. Ma il rischio, a nostro avviso, è che si cambi il tipo di società, non più basato sulla fiducia dell’altro e sul controllo da parte dello stato, ma sulla capacità di difendersi individualmente. Senza armi in casa e nella società, saremo senz’altro tutti molto più sicuri!
Mons. Giancarlo Bregantini, vescovo di Campobasso-Bojano, la definisce una “legge anoressica” che, “piano piano, ci toglierà il gusto della fiducia nell’altro, la gioia di guardare all’altro come alleato e non come potenziale avversario”. Una legge insidiosa, “perché introduce un principio devastante: non mi posso più fidare; l’altro potrà essere sempre nemico” (Agenzia Sir, 1° aprile 2019).



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2418.23 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Marzo 2007
Vincerà Davide o Golia? - Giornata di incontro su "finanza etica" Sette anni fa la rivista saveriana Missione Oggi, con Nigrizia e Mosaico di Pace…
Edizione di Gennaio 2026
S’è tenuto a Brescia giovedì 27 novembre 2025 l’incontro dei redattori di “Missionari Saveriani” a sei anni dall’ultimo avvenuto in presenza. I redat…
Edizione di Ottobre 2024
Una riflessione delle riviste missionarie italiane (FESMI) in occasione della Giornata missionaria mondiale e della canonizzazione di Giuseppe Allama…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito