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Proprio come accade nelle nostre case quando c’è un momento atteso: va via la corrente, non tutto è pronto, c'è fermento. Tutti vogliono rendersi utili, mentre alcuni restano fermi al loro posto, lasciando che chi di dovere si occupi della situazione. La luce tremolante delle candele crea un’atmosfera intima, simile a quella di tanti villaggi dove la luna è l’unica a brillare e le voci si diffondono nel silenzio della sera.

Qualcuno prende la parola, introducendo i motivi di quell’incontro, mentre altri si adoperano per sistemare le apparecchiature, affinando gli ultimi dettagli per la buona riuscita dell’evento. Poi, finalmente, tutto torna alla normalità: la serata prende avvio con una tazza di tè tra le mani, il croccante di un biscotto da addentare e due voci di donna che iniziano a dialogare, trasportando tutti in un mondo lontano. Attraverso le emozionanti parole di chi ha vissuto in quei luoghi, riusciamo a vedere con gli occhi della mente un pezzo di vita vissuta altrove, in una terra dove la gioia si fa strada nonostante tutto, e dove il cuore riesce ancora ad armonizzarsi con la natura, la spiritualità, la vita.

Erica Di Gaeta legge pagine di un diario che trabocca di vita, colmo di ricordi appuntati con cura per non lasciarli sfuggire dalla memoria. Le emozioni si riflettono nella sua voce e sul suo volto mentre racconta. Tante immagini, tante storie, poi le dolci note di un ukulele avvolgono l’atmosfera, dando il via a una canzone di speranza, pace e amore universale. Tutti cantano, anche con un inglese incerto, ma qualcosa di profondo li unisce, risvegliando quel senso di umanità che la missione sa riportare al centro di ogni azione dell'uomo. 

Tra i presenti, una voce thailandese intona parole melodiose, leggendo un messaggio di ringraziamento da parte di chi ha saputo cogliere la bellezza della diversità, sentendosi più ricco. Gli animi si commuovono, qualche lacrima affiora, ma viene presto stemperata da sorprendenti risate, complice un menestrello che, con leggerezza, dona un sorriso a tutti. La serata si rivela davvero unica e speciale.

Grazie Erica, per aver aperto lo scrigno dei tuoi ricordi. Grazie a chi si è adoperato per rendere possibile questa serata. Grazie a chi è venuto per ascoltare, condividere e vivere un tempo insieme. E grazie a chi ha portato con sé il sorriso di quella terra lontana, che oggi sentiamo più vicina e che ha trovato un posto nuovo nel nostro cuore. 2NDHAND SOLIDALE ODV ti ringrazia per la tua partecipazione!



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