La forza missionaria di Irmã Nicole
Il suo nome completo era Nicole Antoinette Geneviève Henner, francese, delle suore “Irmãs da Providencia de Santo André’. Era nata il 13 giugno 1947 e se n’è andata l’11 marzo scorso a Coronel Fabriciano, in Minas Gerais, in Brasile.
L’avevo conosciuta molti anni fa, nelle settimane di animazione missionaria e vocazionale che facevamo in ‘equipe’ nel Paranà. La comunità religiosa di suor Nicole, fino al 2011, era inserita territorialmente nella parrocchia saveriana di Coronel Fabriciano. È stata una nostra parrocchiana per molti anni e questo era un aspetto positivo per tutti i saveriani del Brasile Sud. Nelle nostre assemblee e riunioni, spesso, le iniziative e le opinioni di Irmã Nicole erano citate, conosciute, valorizzate e suggerite per essere realizzate. Io stesso ho avuto la possibilità di constatare che tutto quello che si diceva e si raccontava della sua forza missionaria e delle sue qualità organizzative era vero. Innanzitutto, la sua capacita di dialogo era ottima. Nella sua comunità si respirava un clima sereno, di armonia e reciproca collaborazione. Ciò diventava, poi, esperienza di missione nella ‘distribuzione’ dei compiti. Nicole si dedicava alle pastorali, la consorella francese si dedicava a un’opera caritativa per bambini poveri, quella africana al bene della comunità.
Irmã Nicole aveva un coraggio e un entusiasmo che conquistavano le persone. Alcuni anni fa, aveva cominciato una ‘marcia della pace’ in una comunità della parrocchia. L’idea era coinvolgere tutte le fedi cristiane e non solo, per denunciare la violenza e costruire una cultura di pace. Non solo era riuscita a realizzare la marcia, ma anche a far conoscere l’iniziativa attraverso radio, televisioni e giornali. L’anno successivo, quella marcia della pace era diventata l’iniziativa di tutta la parrocchia. Il terzo anno si era trasformata in una marcia cittadina.
In quel periodo, marcia della pace significava avere circa 3mila persone vestite di bianco, che cantavano gli slogan della pace, alla presenza di scuole, alunni, insegnanti, politici, presbiteri, pastori e cittadini di tutte le fedi, uniti contro la cultura di morte e a favore della vita.
Irmã Nicole era connessa con le realtà del Brasile e del mondo. Tutte le volte che la incontravo (o andavo a trovarla) erano sempre momenti speciali. La nostra conversazione verteva su temi profondi come, per esempio, la vita della Chiesa, le missioni, la vita religiosa, le congregazioni, il Brasile, la politica, l’economia, l’educazione....
Le parole di Irmã Nicole mi aiutavano a capire e mi spingevano a fare di più e meglio. Anche per questo motivo, pensando alla sua forza missionaria, alla sua coerenza di vita, al suo entusiasmo e alla sua perseveranza, ho voluto ricordarla. Obrigado querida Irmã Nicole!







