La formazione missionaria a Uta
Dopo qualche anno di riflessione, finalmente abbiamo cominciato la formazione missionaria a Uta, con il consenso del parroco don Roberto (conosciuto oltre 30 anni fa quando era in seconda media). Il primo lunedì del mese ci si incontra per riflettere sul tema “La parrocchia missionaria” e andremo avanti fino a maggio 2025. Abbiamo cominciato il 4 novembre, poi il 2 dicembre e nel 2025: 7 gennaio, 3 febbraio, 3 marzo, 7 aprile e 5 maggio.
Il tema è stato sviluppato in sette argomenti (Chiesa che vive tra le case; comunicare il Vangelo; il volto missionario della parrocchia; servitori della missione in comunità; pastorale e strutture nuove per la missione; primo annuncio del Vangelo; condivisione dei carismi in comunità). I partecipanti sono circa 20 (gruppo caritativo e azione cattolica).
Il clima è molto bello, arricchito anche dai canti in varie lingue (Ave Maria e Buonanotte Maria; Bwana anakuita-il Signore ti chiama in swahili; Salam Maria-Ave Maria in indonesiano). Abbiamo anche dato dei “compiti a casa”: cioè scrivere quello che di bello facciamo per gli altri e per noi. Eccone alcuni: “Faccio volontariato nel gruppo caritativo e ne sono anche segretario; ogni volta che faccio delle attività, mi sento utile e felice, senza dimenticare anche i miei doveri di marito-padre-nonno”. “Quando vedi delle persone bisognose, è necessario aprire il tuo cuore, allungare la tua mano verso di loro; il sorriso di un bambino è il grazie più bello”. “Era il maggio 2021; mia figlia mi ha sollecitato a prendere la comunione e da quel momento è cresciuto il desiderio di venire a trovare più spesso Gesù e Maria. La comunità parrocchiale mi ha insegnato che ci sono tanti modi per aiutare gli altri e io mi sono messa in ascolto. Ero una persona solitaria, ora sono circondata da tante persone a cui io dono qualcosa e ricevo in cambio serenità e gioia”. “Ora che sono in pensione, ho più tempo libero; non sempre è facile lavorare con gli altri, perché non tutti capiscono, ma io cerco di fare del mio meglio”.
Più avanti, arriveranno altri “compiti a casa” e ve li faremo conoscere con gioia.







