La candela accesa della fede, Patrona Massima della Sardegna...
Quest'anno il mese mariano di maggio coincide con la celebrazione del centenario della Madonna di Bonaria e i 150 anni dalle apparizioni di Lourdes. Queste ricorrenze aiutano la nostra devozione per la Madonna.
Si tramanda che i pescatori e i religiosi mercedari (Madonna della Mercè) quando aprirono la cassa trovarono la statua che teneva in braccio il Bambino e sulla mano destra una candela accesa.
Cent'anni di fede e devozione
Nella storia del santuario di Bonaria, è stata importante la proclamazione della Vergine a "Patrona Massima" della Sardegna. Sin dall'arrivo della statua via mare, i sardi hanno considerato Maria, guida e protettrice della loro terra. Per questo, hanno richiesto un riconoscimento ufficiale da parte del Papa. San Pio X, accogliendo le suppliche dei vescovi, del clero e dei fedeli dell'isola, il 13 settembre 1907 proclamò la Madonna di Bonaria "Patrona Massima" della Sardegna.
I sardi hanno dimostrato di riconoscere nella Madonna di Bonaria la loro Madre con la costruzione del nuovo santuario, accanto al primo, più piccolo. Siamo tenuti a ringraziarla per la sua protezione nel secolo scorso, segnato da due guerre mondiali, in cui anche molti sardi hanno perso la vita. Lo faremo con Benedetto XVI, che sarà a Cagliari il 7 settembre 2008, a chiusura del centenario della proclamazione.
Il nostro pellegrinaggio
Nell'isola, il centenario è ricordato con la "peregrinatio" terrestre del simulacro della Madonna attraverso le dieci diocesi sarde. Nella diocesi di Alghero - Bosa si è fatta dal 29 febbraio al 4 marzo, con sosta anche a Macomer. Dal 13 al 20 maggio ci sarà la circumnavigazione mariana dell'isola. Come "Stella maris", la Protettrice dei naviganti toccherà i porti sardi più importanti.
I nostri abbonati e gli amici dei missionari saveriani sono invitati al pellegrinaggio mariano al santuario di Bonaria nella mattinata del 29 maggio. Nel pomeriggio, ci sarà l'assegnazione dei premi della "festa dell'amicizia", per aiutare i bambini di una scuola della parrocchia di Shabunda in Congo, dove ha lavorato il compianto p. Dorio Mascia, e per incoraggiare i giovani che ad agosto andranno là con p. Roberto Salvadori.
Maria, stella della speranza
La missione esclusiva e specifica di Maria come Madre di Gesù, è stata preparata nell'Antico Testamento dalla missione di donne scelte da Dio. Per poter realizzare la missione affidatale da Dio di diventare la Madre del Salvatore, Maria ha ricevuto doni specialissimi.
Quando Bernardette andava alla grotta di Lourdes, portava quasi sempre con sé un cero acceso. Ma la luce del suo volto veniva da altrove: rifletteva quello di Maria. Questo ci dice che, nonostante tutte le disgrazie del mondo, noi possiamo - anzi, dobbiamo credere nella luce, come Gesù ci invita a fare.
Attorno al santuario di Lourdes è scritta la frase: "Tenete accese le vostre lampade!". Non è un semplice avviso per la processione della sera. È una parola di Cristo ai suoi discepoli. I pellegrini e i visitatori sperano di trovare a Lourdes una luce per la loro vita. Nella sua ultima enciclica, il Papa ci invita a considerare Maria come la "Stella della speranza". Il desiderio di tutti è che le nostre speranze non siano deluse.
Il carmelitano p. Tito Brandsma, martire a Dacau, offrì all'infermiera che gli iniettava il veleno la sua corona del Rosario, fatta con materiale di fortuna raccolto nel campo di concentramento. "Non prego, io non so pregare!", aveva detto l'infermiera che non voleva la corona. E padre Tito le rispose: "Basta che tu dica: «Prega per noi peccatori»".








